20 Gennaio 2026
Federica Torzullo, fonte: Facebook, Federica Torzullo
L'autopsia eseguita oggi sul corpo di Federica Torzullo ha rivelato un omicidio definito "atroce" dal procuratore di Civitavecchia. La 41enne è stata uccisa con 23 coltellate, di cui 19 scagliate tra collo e viso. Confermate inoltre sia l'ipotesi del tentato smembramento, sia quella del rogo: la gamba sinistra della donna è stata amputata e sono ben visibili ustioni sul volto, sul collo, sulle braccia e sul torace. Del delitto è indagato il marito, Claudio Carlomagno, da cui Federica Torzullo si stava separando.
Un delitto di inaudita ferocia emerge con chiarezza dai primi risultati dell’autopsia sul corpo di Federica Torzullo, la donna di 41 anni che si sospetta essere stata uccisa dal marito Claudio Agostino Carlomagno ad Anguillara, alle porte di Roma. L’esame autoptico, eseguito presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza, restituisce il quadro di un omicidio caratterizzato da un accanimento estremo e sistematico sul corpo della vittima.
Federica è stata colpita con 23 coltellate, 19 delle quali inferte tra il collo e il volto. Proprio le ferite al collo, che hanno lesionato i vasi arteriosi, sono state giudicate letali. Sul corpo sono state inoltre riscontrate numerose ustioni al volto, al collo, alle braccia e alla parte superiore del torace, segni compatibili con un tentativo di bruciare il cadavere per renderne difficile il riconoscimento.
L’autopsia ha evidenziato anche quattro profondi tagli alle mani, ferite che indicano un disperato tentativo di difesa da parte della donna. Gli inquirenti ritengono che Federica abbia provato a opporsi alla furia omicida del marito, senza riuscirci. Le modalità delle ferite risultano compatibili con l’uso dell’arma da parte di una persona mancina, caratteristica che coincide con quella dell’indagato.
L’accanimento non si è fermato all’uccisione. L’addome, il bacino e gli arti inferiori della vittima risultano gravemente compromessi, il torace schiacciato dall’azione a cucchiaio di una benna meccanica, mentre l’intera gamba sinistra è stata amputata. Secondo la Procura, Carlomagno avrebbe tentato di fare a pezzi il corpo della moglie e di occultarlo, seppellendolo all’interno di una ditta riconducibile all’uomo.
Claudio Agostino Carlomagno è stato arrestato con l’accusa di femminicidio e occultamento di cadavere. La Procura di Civitavecchia contesta il nuovo reato specifico di femminicidio, introdotto di recente nell’ordinamento. L’udienza di convalida del fermo è prevista nelle prossime ore davanti al giudice per le indagini preliminari, nel carcere di Civitavecchia, dove l’uomo è attualmente detenuto.
Il procuratore capo ha definito l’omicidio “un delitto atroce”, sottolineando la brutalità e la lucidità delle azioni compiute dopo la morte della vittima.
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