18 Gennaio 2026
Federica Torzullo, fonte: Facebook, Federica Torzullo
E' di Federica Torzullo il corpo ritrovato domenica 18 gennaio 2026 nel terreno dell'azienda del marito Claudio Carlomagno, in via comunale di San Francesco ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Il riconoscimento della 41enne, scomparsa dall'8 gennaio scorso da Anguillara Sabazia, è avvenuto grazie agli indumenti e agli oggetti che aveva indosso. Il marito, indagato per omicidio e occultamento di cadavere, è in stato di arresto.
Il cadavere di Federica Terzullo era sotterrato in un canneto alle spalle dell'azienda del marito. Il riconoscimento formale verrà fatto all'obitorio del Verano dove è stato portato il corpo, ma gli inquirenti non hanno dubbi sulla base degli indumenti e degli oggetti indossati. L’autopsia sarà eseguita nell'istituto di medicina legale della Sapienza di Roma.
Il marito Claudio Carlomagno è stato arrestato.
"So che era sua intenzione recarsi autonomamente in caserma, ma fondamentalmente è stato arrestato prima. Non c'è dubbio che lui comunque sia stato arrestato a seguito dell'intervento delle forze dell'ordine. Immagino che sarà tradotto in carcere in serata", ha dichiarato l'avvocato Andrea Miroli, legale di Carlomagno. Al momento, il marito di Federica Torzullo è “certamente privo della libertà personale. Non so dire in virtù di quale provvedimento, per il semplice motivo che ancora non ne sono a conoscenza”, ha spiegato ancora il legale.
Sulla scomparsa della donna, i pm di Civitavecchia hanno aperto nei giorni scorsi un fascicolo per omicidio delegando le indagini ai carabinieri. Ieri la stessa procura, guidata da Alberto Liguori, con una nota, aveva reso noto che gli accertamenti disposti avevano portato a una "copiosa repertazione di tracce ematiche" e che i primi elementi raccolti, "per gravità, precisione e concordanza, hanno varcato la soglia della gravità indiziaria nei confronti del marito".
Le indagini dei carabinieri di Anguillara Sabazia e del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Ostia, coadiuvati da Ris di Roma hanno consentito infatti di rilevare "tracce ematiche dappertutto, all’interno dell’abitazione dei coniugi; sugli abiti di lavoro; all’interno della sua auto; all’interno di una cava; e sul mezzo meccanico presente nell’azienda familiare" in uso all'uomo. Inoltre le versioni date dall'uomo sono "contrastanti".
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