07 Marzo 2026
Due agguati tra la folla nel napoletano: a Marano trucidato in auto 79enne Castrese Palumbo, parente del boss Nuvoletta, ad Arzano Armando Lupoli, 49 anni.
Sabato di sangue nell'area metropolitana di Napoli dove killer sono entrati in azione prima a Marano, in mattinata, freddando il 79enne Castrese Palumbo imparentato con Lorenzo Nuvoletta, e poi ad Arzano, da tempo teatro di un aspro scontro criminale, dove è stato ucciso Armando Lupoli ritenuto vicino al gruppo criminale "167" decapitato e decimato da un'imponente operazione delle forze dell'ordine circa un anno fa.
L'omicidio di Marano è avvenuto in pieno giorno, tra la folla del sabato mattina, all'incrocio tra via Mazzini e corso Europa. Castrese Palumbo si trovava alla guida della sua auto quando è stato affiancato da due persone a bordo di uno scooter. A fare fuoco sarebbe stato il passeggero. Almeno 12 i bossoli calibro 9 recuperati dagli investigatori dei carabinieri.
Palumbo sarebbe imparentato con Angelo e Lorenzo Nuvoletta, morti rispettivamente nel 2013 e nel 1994, tra gli anni '80 e '90 al vertice dell'omonimo clan, che godeva della fiducia dei boss della mafia come Luciano Liggio e Totò Riina.
Identica la dinamica per l'omicidio avvenuto oggi pomeriggio, intorno alle 18,30, ad Arzano. Armando Lupoli, 49 anni, per gli inquirenti vicino agli ambienti di ciò che resta del clan 167, era alla guida della sua auto quando è stato affiancato dai sicari, a bordo di uno scooter che hanno aperto il fuoco.
Anche se ferito, Lupoli ha provato a fuggire accelerando e dribblando tra le auto incolonnate nel traffico, ma ha fatto solo pochi metri prima che i killer riuscissero ad affiancarlo di nuovo e a fare ripetutamente fuoco, mirando alla testa. Soccorso e trasportato in codice rosso al pronto soccorso è morto poco dopo l'arrivo in ospedale.
L'omicidio di Lupoli segue quello di Domenico Coppola, ucciso per un tragico errore di persona, perché "somigliante" ad un killer della zona.
Su entrambi gli omicidi indagano i carabinieri.
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