Lunedì, 12 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Famiglia nel bosco, Garante per infanzia e adolescenza: "Assurda richiesta di allontanare madre dai bambini, sarebbe ulteriore trauma"

La Garante per l’infanzia Marina Terragni avverte: separare i tre minori dalla madre in casa famiglia aggraverebbe il trauma già vissuto. Priorità al legame genitori-figli

12 Gennaio 2026

Famiglia nel bosco, papà Nathan rompe il silenzio: “I miei figli distrutti dall’ansia sono diventati litigiosi, vogliono tornare a casa”

Famiglia nel bosco, fonte: X: axe_xx_

Sul caso della famiglia nel bosco di Palmoli, si è pronunciata anche la Garante per l'infanzia e l'adolescenza, Marina Terragni: "Assistenti sociali e la tutrice dei tre bambini starebbero valutando l'allontanamento della madre, ma è una richiesta assurda: sarebbe un'ulteriore trauma per i minori".

Famiglia nel bosco, Garante per infanzia e adolescenza: "Assurda richiesta di allontanare madre dai bambini, sarebbe ulteriore trauma"

L’ipotesi di un nuovo allontanamento dei tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion dalla madre rischia di trasformarsi in un grave errore, capace di infliggere ai minori “un ulteriore trauma”. A lanciare l’allarme è la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, intervenuta sul caso della famiglia del bosco, i cui bambini vivono da quasi due mesi in una casa famiglia a Vasto dopo essere stati prelevati dal casolare in cui abitavano con i genitori.

Secondo quanto trapelato, assistenti sociali e tutrice starebbero valutando la possibilità di limitare o interrompere i contatti quotidiani tra la madre e i figli, oggi consentiti tre volte al giorno all’interno della struttura. Una prospettiva che Terragni definisce “non immaginabile”, qualunque sia l’atteggiamento della donna. “Il superiore interesse dei minori deve restare al centro di ogni iniziativa – sottolinea la Garante – e un nuovo distacco dalla madre potrebbe avere conseguenze serie sulla loro salute psicologica ed emotiva”.

I tre bambini, due gemelli di 6 e una bambina di 8 anni, hanno già vissuto uno sradicamento improvviso lo scorso novembre, quando sono stati allontanati dall’ambiente familiare e trasferiti in una struttura protetta. Per la Garante, aggiungere un’ulteriore separazione significherebbe aggravare un percorso già complesso, in una fase delicatissima dello sviluppo emotivo dei minori.

Nel frattempo, una possibile svolta riguarda la scolarizzazione: nelle prossime ore potrebbe essere formalizzato l’arrivo di un’insegnante che seguirà i bambini direttamente in casa famiglia. Una docente, probabilmente di Vasto, avrà il compito di colmare le "lacune educative" riscontrate al momento dell’ingresso in struttura, uno degli elementi che aveva portato il Tribunale per i minorenni dell’Aquila a sospendere temporaneamente la responsabilità genitoriale.

Resta però aperta la questione dei tempi della giustizia. Dal 23 gennaio partiranno le perizie psicologiche sui genitori, con un termine di 120 giorni per il deposito dei risultati. Anche su questo Terragni esprime preoccupazione: “Quattro mesi, a cui si sommano i quasi due già trascorsi in casa famiglia, per un bambino sono un tempo infinito. Le procedure giudiziarie faticano ad adattarsi ai ritmi evolutivi dei minori”.

I legali della famiglia continuano a lavorare su una perizia di parte, ribadendo la disponibilità dei genitori a collaborare. Nel dibattito, la posizione della Garante segna una linea chiara: tutelare i bambini significa evitare ulteriori separazioni e ridurre al minimo i traumi, favorendo soluzioni che mantengano, per quanto possibile, il legame con i genitori.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x