09 Gennaio 2026
Famiglia nel bosco, fonte: X: axe_xx_
Dopo settimane di silenzio, Nathan Trevallion rompe il silenzio sulla vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli. Il padre racconta che i tre figli, allontanati dal loro casolare e ospitati in una struttura-famiglia a Vasto, sono distrutti dall’ansia e litigano tra loro. Questi atteggiamenti anomali, in aggiunta alla continua richiesta di tornare a casa, dimostrano lo stato di irrequietezza che stanno affrontando. Nell’intervista, Trevallion sottolinea che i bambini chiedono continuamente quando potranno rientrare alla loro vita precedente tra natura e animali.
Dal 20 novembre la famiglia è stata separata dal casolare nei boschi di Palmoli (Chieti) e trasferita in una casa-famiglia di Vasto, per decisione del Tribunale dei Minori de L’Aquila. Dopo oltre un mese, il padre britannico Nathan Trevallion parla pubblicamente e racconta i cambiamenti dei figli, descrivendo un forte disagio emotivo e il desiderio di rientrare a casa.
Nathan può vedere i figli solo un’ora a settimana. Egli racconta che da quando sono stati allontanati dalla loro abitazione sono entrati in uno stato di agitazione costante caratterizzata da attacchi d'ansia, difficoltà di concentrazione, scoppi di rabbia. I bambini ora litigano spesso tra loro e faticano a gestire la separazione durante i saluti.
I momenti più duri sono quelli dell’addio: " È come se volessero dirmi di non capire perché il loro papà deve tornare a casa da solo e lasciarli lì". Questi comportamenti anomali si identificano nel figlio che rompe gli oggetti a cui è più legato, nella gemella che reagisce con pianto e irritabilità, e nella maggiore, che tenta di contenere le emozioni, mordersi le dita fino a farle arrossare.
Secondo il racconto del padre, la richiesta è sempre la stessa: " Quando potremo tornare a casa?". I bambini vorrebbero ritrovare la vita in natura, i loro animali e la quotidianità di prima. Trevallion assicura che la famiglia è pronta a rispettare le regole imposte per la protezione dei minori e invita i figli " a essere forti e prendersi cura l’uno dell’altro".
Il padre rivendica la scelta di vita off-grid della famiglia, definendola comune in molti contesti rurali. Respinge l’idea di incuria e parla di una filosofia che rifiuta il consumo indiscriminato delle risorse della terra. " Noi genitori non abbiamo fatto nulla di male e speriamo di poter tornare a vivere felicemente con i nostri bambini, in piena armonia con la natura e la nostra libertà", afferma Trevallion, convinto che il sistema giudiziario farà chiarezza.
È in corso la perizia disposta dal Tribunale dei Minori dell’Aquila, per cui la psicologa Simona Ceccoli dovrà condurre un’indagine personologica e psico-diagnostica sui genitori e sui tre bambini, per valutare l’idoneità all’esercizio della responsabilità genitoriale. Gli accertamenti inizieranno dal 23 gennaio e la relazione dovrà essere consegnata entro 120 giorni.
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