24 Febbraio 2026
Cinturrino e Mansouri, fonte, X: @gimmoriso
L’assistente capo Carmelo Cinturrino, fermato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri nel boschetto dello spaccio, ha affidato al suo legale parole di pentimento rivolte al corpo di appartenenza. "Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa, ho tradito la loro fiducia", avrebbe dichiarato. Sul fronte istituzionale è intervenuto anche Ignazio La Russa, che ha invocato "doppia severità" per un agente che sbaglia, ma ha chiesto allo stesso tempo "pena giusta per i banditi".
Cinturrino si trova nel carcere di San Vittore, dove è atteso dall’interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo. A riferire le sue parole è stato l’avvocato Piero Porciani, che ha parlato di un uomo "triste, pentito di quello che ha fatto". Il legale ha aggiunto che sia l’assistente capo sia la madre "sono andati a pregare in Chiesa", anche per la vittima. Secondo la difesa, l’agente avrebbe sparato perché impaurito. "Quando ho visto Mansouri mettersi la mano in tasca, mi sono spaventato e ho sparato. Solo in quel momento ho realizzato che aveva in mano un sasso", avrebbe spiegato al suo avvocato. In merito a quanto accaduto dopo, Cinturrino avrebbe ammesso di aver collocato accanto al corpo una replica di Beretta 92. "Ho detto al mio collega di andare a pigliare lo zaino al commissariato, sapeva benissimo cosa c’era dentro", avrebbe aggiunto durante il colloquio difensivo.
Sul piano politico, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato la vicenda chiedendo rigore. "Io chiedo una grande severità verso i delinquenti, una doppia severità quando a commettere un reato così grave, se mai fosse vero, è un poliziotto", ha dichiarato. Tuttavia ha precisato che la maggiore severità per un agente deve andare di pari passo con l’applicazione della legge verso chi viola sistematicamente le regole. "Non vorrei che si parli tanto di stato di polizia e a essere perseguiti siano i poliziotti e non i banditi. Perseguiamo i banditi fino al fondo, se un poliziotto sbaglia in maniera grave, ancora più severi".
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