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Uomo ucciso a Milano con una motosega: è caccia al killer

Una vicenda macabra è avvenuta ieri sera, 6 dicembre 2021, a Milano. Un uomo di 82 anni è stato ucciso con un coltello ed una motosega. L'assassino è stato individuato ma non si riesce a trovare

07 Dicembre 2021

Carabinieri

Fonte: Pixabay

A Milano, un uomo è stato ucciso ieri sera con un coltello e una motosega. Le forze dell'ordine hanno descritto il luogo dell'omicidio come macabro. Il cadavere era in un'immensa pozza di sangue. L'assassino è stato individuato dai carabinieri grazie ad alcune tracce sul luogo dell'omicidio, forse lasciate anche di proposito.

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Uomo ucciso a Milano con una motosega

La vittima si chiama Pierantonio Secondi, 82 anni, residente in via Giulio Romano 27, poco distante da Porta Romana. L'assassino invece è un giovane romeno di 35 anni. Detta così potrebbe sembrare un tentativo di rapina, ma vi sono dei precedenti. Il killer aveva un'ordinanza restrittiva nei confronti dell'anziana vittima, ordinanza estesa nei giorni scorsi anche ad altri parenti di Pierantonio Secondi. I due protagonisti di questa vicenda avevano una relazione ed il 35enne, dopo la rottura, spesso era stato avvistato sia dall'uomo che dai vicini nella zona adiacente il palazzo. Questo situazione ha portato a chiedere un'ordinanza restrittiva per stalking nei confronti del romeno.

L'arrivo delle forze dell'ordine

La segnalazione ai carabinieri è arrivata da parte dei vicini nella prima serata di ieri. Si sentivano forti rumori sul pianerottolo e tutto faceva pensare ad una rapina, in quanto, approfittando della festività del Santo Patrono di Milano e dell'Immacolata, molti meneghini sono partiti per le vacanze. Purtroppo però non si è trattato di una rapina, bensì di un omicidio, quasi sicuramente premeditato. Numerose pattuglie sono giunte sulla scena del crimine, supportate anche da un'ambulanza del 118. La scena che si sono trovati davanti i carabinieri, una volta entrati nell'appartamento, era da brividi: un cadavere fatto a pezzi sotto un tavolo. C'era sangue ovunque e i carabinieri dalle prima indagini hanno constatato che le armi utilizzate sono state dei coltelli ed una motosega, visti anche i rumori avvertiti dagli altri inquilini. Le indagini continuano e la caccia all'uomo è aperta.

Gli indizi lasciati dall'assassino

L'assassino si è ingannato da solo o forse voleva farsi scoprire. Nel palazzo, più precisamente nella zona della portineria, i carabinieri hanno trovato un plico contenente alcuni fogli in cui erano spiegati i passaggi della relazione tra il giovane e la vittima. Molto probabilmente, l'assassino, voleva in qualche modo motivare l'omicidio. Altre tracce lasciate dal 35enne sono un trolley con il suo nome, che è rimasto anonimo, un cellulare ed altri oggetti lasciati lì dal killer. Il giovane molto probabilmente ha voluto confessare l'omicidio ma non mettersi nelle mani della giustizia, dandosi alla fuga.

 

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