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Alternanza scuola lavoro, servirà il Green pass? Per la dirigente Ferrario è no

Con il ritorno sui banchi di scuola e l'obbligo di Green pass a lavoro che incombe si apre un nuovo problema per i minorenni non vaccinati

11 Ottobre 2021

Alternanza scuola lavoro, servirà il Green pass? Per la dirigente Ferrario è no

Fonte: lapresse.it

Gli istituti superiori fanno i preparativi per ripartire con l'alternanza scuola lavoro, ma servirà il Green pass? Si tratta di un dubbio legittimo, che apre degli scenari di incertezza laddove ai non vaccinati si sono messe barriere insormontabili per accede al posto di lavoro dal prossimo 15 ottobre. La denuncia arriva da Amanda Ferrario, dirigente scolastica dell'istituto Ite Tosi di Busto Arsizio. 

Impossibile conciliare 40 euro di tamponi a settimana con l'alternanza scuola lavoro

A dare voce a tutto un mondo ignorato dalla politica contro i non vaccinati è la dirigente scolastica Amanda Ferrario, che chiede attenzione al ministero dell'Istruzione sul tema dell'alternanza scuola lavoro. "Bisogna avere il coraggio di scegliere cosa fare con i ragazzi tra i 12 e i 19 anni che non sono obbligati a possedere il Green pass per entrare a scuola ma che invece per attività obbligatorie come l'alternanza scuola-lavoro (chiamata formalmente Pcto, ndr.) sono costretti ad averlo", denuncia. "E noi dirigenti scolastici siamo forzati a dirgli che senza certificazione verde non saranno accolti dalle aziende".

"Qualcuno si assuma la responsabilità di dire che le attività didattiche obbligatorie al di fuori della scuola non necessitano di Green pass, chiede Ferrario, o altrimenti si renda il vaccino obbligatorio, perché tutto questo non ha senso". "Quando informiamo che per l'Alternanza è necessaria la certificazione verde, non eccepiscono i vaccinati e mormorano gli altri perché devono sottoporsi a più tamponi, dato che per 15 giorni di attività scuola - lavoro dovranno spendere a testa almeno 40 euro, noi infatti non abbiamo un fondo per far fare i tamponi agli studenti", spiega la dirigente scolastica.

Rischio cortocircuito nelle attività esterne alla scuola

"A questo si aggiunge almeno altrettanto da spendere per le attività universitarie di orientamento o di estensione dell'offerta formativa che si svolgono nell'orario scolastico e che noi ormai proponiamo come facoltative per evitare che gli studenti siano in difficoltà, ma questo  innesca necessariamente altri meccanismi discriminatori!", accusa Amanda Ferrario.

"Siamo davanti a controsensi: se io affitto la palestra della scuola a una società sportiva esterna, i miei studenti che fino a poco prima sono stati nell'edificio scolastico senza green pass, sono obbligati a presentarlo per partecipare alle attività proposte dalla società esterna. E adesso, continua, nel disegno di legge pronto nel caso di uno studente positivo in classe, si prevede che i vaccinati negativi proseguano le lezioni in presenza e i negativi in dad. Questa è violenza".

L'unico cenno sul tema dell'alternanza scuola lavoro da parte del ministero dell'Istruzione si legge nella faq pubblicate lo scorso 4 ottobre 2021, dove si legge: "Gli studenti che effettuano a qualsiasi titolo un’attività lavorativa sono equiparati ai fini dello svolgimento della stessa agli altri lavoratori. In proposito, l’art. 9 septies del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, che disciplina l’obbligo del possesso della certificazione verde per chi svolge una attività lavorativa nel settore privato, prevede espressamente, al comma 2, che tale obbligo si applica a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato". 

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