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Vaccino Covid 5-11 anni, l'associazione pediatri ha fretta. "Forse entro Halloween"

21 Settembre 2021

Vaccino Covid 5-11 anni, l'associazione pediatri dice sì. "Forse entro Halloween"

Il vaccino Covid per i bambini tra i 5-11 anni potrebbe arrivare già entro Halloween. Lo afferma l'associazione dei pediatri, che è presto saltata alle conclusioni che ancora necessitano conferme. Un tema che è emerso con forza durante la giornata di martedì 21 settembre, quando è già iniziata la campagna di vaccinazione con la terza dose nelle cosiddette "fasce fragili".

Pediatri in prima fila nonostante l'allarme dei ricercatori

A fare da avanguardia sul tema è addirittura arrivato il presidente della Federazione medici pediatri (Fimp) Paolo Biasci che afferma: "I risultati sul vaccino Pfizer-Biontech sono molto confortanti". Per il medico non importano gli allarmi lanciati da quei ricercatori che chiedono prudenza. "Nella fascia d'età 12-18 anni la ricerca aveva dato dei risultati sia in termini di sicurezza sia in termini di efficacia molto elevati, e questo chiaramente è stato il presupposto per andare avanti con le sperimentazioni nelle età dei più piccoli, con risultati molto importanti", continua.

"Adesso sappiamo che dovranno lavorare le agenzie regolatorie, sia la Fda negli Stati Uniti che l'Ema in Europa, e credo che nel giro di poche settimane avremo una approvazione all'uso definitiva." E poi la bomba: "Forse sono un po' ottimista e dobbiamo esserlo sempre ma spero che per Halloween potremmo farcela a iniziare a vaccinare la fascia di età tra dai 5 agli 11 anni che fino ad oggi è rimasta esclusa, ma che potremo recuperare".

Il presidente Fimp non ha voglia di aspettare dati più chiari: "Che si tratti di Halloween o di Natale comunque, è consigliabile fare il vaccino ai bimbi." E butta la responsabilità su medici e famiglie: "Credo che con i più piccoli sarà ancora più importante una vaccinazione personalizzata, quindi il rapporto fiduciario tra pediatra di libera scelta e famiglia sarà fondamentale per rispondere a tutti i chiarimenti o ai dubbi, ma anche per quanto riguarda un'accoglienza più personalizzata".

Vaccinare dal pediatra

La posizione del medico riflette la corsa ai vaccini "unica soluzione" nonostante rimanga il rischio contagio. "Non pensiamo a una vaccinazione negli hub, ma pensiamo a una vaccinazione nelle strutture della pediatria di base che garantiscono un'accoglienza più familiare", continua il presidente dell'associazione dei pediatri. Incalzando: "Sicuramente vedere i volti sorridenti, soddisfatti degli adolescenti che si stanno vaccinando e che si sono vaccinati negli ultimissimi tempi, in prospettiva della scuola, della ripresa dei contatti, della ripresa delle attività sportive, credo sia stato un segnale fondamentale anche per i genitori, perché chiaramente leggevano negli occhi dei loro ragazzi una specie di senso di liberazione, di un ritorno a una nuova normalità. E credo che anche questi aspetti debbano essere presi in considerazione perché sono fondamentali".

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