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Vaccino Pfizer 5 11 anni, gli esperti lanciano l'allarme: "Ci sono pochi dati"

La Pfizer ha dichiarato che il vaccino contro il Covid va bene anche per la fascia dai 5 ai 11 anni. Molti esperti però frenano. Anche Burioni: "Troppi pochi dati"

21 Settembre 2021

Vaccino Pfizer 5 11 anni, gli esperti lanciano l'allarme: "Ci sono pochi dati"

Fonte: lapresse.it

Vaccino Covid 5-11 anni, la Pfizer dice che si può procedere (tanto non è che parlerà contro i suoi interessi), ma molti esperti - tra quelli per intenderci "super prof-vax" - frenano. L'azienda farmaceutica statunitense ha comunicato i risultati degli studi clinici e si è detta sicura dell'efficacia e soprattutto della "non pericolosità" della somministrazione del vaccino contro il Covid ai bambini. A breve verrà dunque chiesta l'approvazione normativa da parte di Fda ed Ema: per i più piccoli sarà semplicemente previsto un dosaggio inferiore.

Non tutti gli esperti però si sono dichiarati favorevoli a procedere subito. Tra questi ci sono per esempio Vaia, Burioni e Salmaso. Non proprio dunque dei "no-vax ignoranti" come spesso vengono dipinti coloro che osano manifestare apertamente dubbi riguardo ai vaccini. La maggior parte dei dubbi sono concentrati sui pochi test fino a questo momento compiuti. Inoltre, sulla questione, è intervenuta anche la Società italiana di pediatria che però non si sbilancia più di tanto: "Soddisfazione, ma tale valutazione va confermata dalle agenzie preposte a valutare la validità della sperimentazione".

Vaccino Pfizer 5 11 anni, esperti lanciano l'allarme: "Pochi dati"

Tra i primi a manifestare perplessità che il direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. "Non sempre ciò che si legge nei comunicati stampa delle aziende corrisponde a studi severi e condivisi dalla comunità scientifica - ha dichiarato all'Adnkronos salute -. Sul vaccino anti-Covid ai bambini ci sono opinioni contrastanti. Eviterei quindi, in assenza di un parere autorevole delle agenzie regolatorie nazionali ed internazionali e dei Cdc, di intervenire da subito su una fascia si popolazione così sensibile".

"È come per le mascherine che francamente sono insopportabili a vedersi indossate dai bambini nelle scuole - ricorda -. Non mi si dica che servono a proteggerli visto che mancano adeguati impianti di aerazione. Non sarebbe meglio tenere i bambini a distanza in classi più adeguate evitando questa tortura? Non lo dico solo io, ma gli operatori scolastici, i presidi e le loro rappresentanze. Mi spiace ripetermi - rimarca - per i trasporti poco o nulla è stato fatto, soprattutto nella grandi aree metropolitane".

Ci va piano anche Stefania Salmaso, epidemiologa dell'Associazione italiana di epidemiologia (Aie), ospite di '24Mattino' su Radio24. Per il vaccino anti-Covid nella fascia 5-11 anni, "ancora non ci sono abbastanza dati". "Quelli delle case farmaceutiche vanno passati al vaglio dall'Ema, ancora non abbiamo contezza di questa bontà dei risultati", specifica l'esperta. Gli annunci delle case farmaceutiche sono promozionali e fatti per business". Salmaso sottolinea poi che "non siamo fuori dall'epidemia. Abbiamo scelto la strategia della convivenza con il virus che continua a circolare soprattutto tra chi non è vaccinato. Certo non ne siamo fuori ma abbiamo ridotto di molto i rischi".

Vaccino Covid ai bambini, Burioni: "Test su pochi casi"

Per la prima volta, inoltre, anche Roberto Burioni ha espresso delle perplessità sul vaccino anti Covid ai bambini. "Buone notizie: Pfizer ha presentato i dati sul vaccino nei bambini di 5-12 anni con una dose ridotta", ed "efficacia ed effetti collaterali sembrano sovrapponibili a quanto visto negli adulti (ottima cosa)", ha iniziato il medico. "Cattiva notizia: i dati si riferiscono a uno studio su 2.200 bambini. Pochi", prosegue il virologo, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sul suo profilo Twitter.

Il commento di Burioni nasce dalla notizia che nella giornata di lunedì 20 settembre Pfizer ha comunicato che il suo siero è sicuro anche per i bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni. L'azienda farmaceutica ha mostrato i risultati dei trial clinici che ora dovranno essere sottoposti alla valutazione della Fda. Ma manca poco: il processo potrebbe completarsi entro la fine di settembre, quindi tra meno di una decina di giorni. Ma da quello che emerge è che "nei partecipanti di età 5-11 anni, il vaccino si è mostrato sicuro, ben tollerato e con una forte risposta degli anticorpi", ha fatto sapere Pfizer-BioNTech, precisando che in quella fascia di età è stato somministrato a un dosaggio inferiore (due dosi da 10 microgrammi a distanza di 21 giorni, rispetto a 30 microgrammi).

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