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Libero De Rienzo causa morte, ipotesi reato: disposta autopsia e aperto fascicolo

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per indagare sulla morte di Libero De Rienzo, l'attore napoletano stroncato a 44 anni da un infarto al miocardio. Ipotesi principale: "Morte come conseguenza di altro reato"

17 Luglio 2021

Libero De Rienzo

Libero De Rienzo (fonte foto LaPresse)

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte di Libero De Rienzo, l'attore 44enne stroncato il 16 luglio 2021 da un infarto acuto al miocardio. L'artista è stato trovato privo di vita nella sua abitazione nella zona Madonna del Riposo. Il procedimento è coordinato dal sostituto procuratore Francesco Minisci che ha disposto l'autopsia.

Libero De Rienzo causa morte, ipotesi reato: disposta autopsia e aperto fascicolo

La notizia della morte del giovane attore è giunta come un fulmine a ciel sereno sconvolgendo il mondo dello spettacolo e tutti i fan. Libero lascia una moglie, Marcella Mosca, e due figli di 6 e 2 anni. L'interprete è stato trovato privo di vita nella sua casa. A causare il decesso un infarto acuto al miocardio. La Procura vuole però vederci chiaro e ha disposto l'autopsia.

Il procedimento è stato rubricato con la fattispecie di morte come conseguenza di altro reato, come dispone l'articolo 586 del codice penale. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia, attendono ora l'esito dell'autopsia per accertare le reali cause che hanno portato alla morte improvvisa del giovane attore napoletano.

Chi è Libero De Rienzo: moglie, figli, film del bravissimo attore di Smetto quando voglio

Libero De Rienzo è nato a Napoli nel 1977 ed è cresciuto nel quartiere di Chiaia. La recitazione divenne subito una sua passione che coltivò negli anni raggiungendo un grandissimo successo. Intraprese la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli.

Durante la sua carriere vinse numerosi premi. Recitò nei due film di Marco Ponti: Santa Maradona (2001) e A/R Andata + Ritorno (2004). In quest'ultimo fu protagonista insieme a Vanessa Incontrada. Con il primo invece ottenne numerosi apprezzamenti e vinse il David di Donatello 2002 come miglior attore non protagonista.

Nella sua vita Libero De Rienzo fu anche sceneggiatore, regista e attore, nella pellicola Sangue - La morte non esiste con cui ottenne anche dei riconoscimenti.

Lavorò anche in alcune produzioni televisive, tra cui ricordare il film tv Più leggero non basta (1998), regia di Elisabetta Lodoli, e le miniserie tv Nassiriya - Per non dimenticare (2007), regia di Michele Soavi, e Aldo Moro - Il presidente (2008), regia di Gianluca Maria Tavarelli.

Nel 2009 Libero decise di tornare sul grande schermo con il film Fortapàsc, regia di Marco Risi, film su Giancarlo Siani, giornalista de Il Mattino, ucciso nel 1985 dalla camorra.

Nel 2011 recitò in La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Nel 2014 fu tra i protagonisti di Smetto quando voglio, commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani laureati che si improvvisano spacciatori (commedia a cui sono succeduti due sequel nel 2017: Smetto quando voglio - Masterclass e Smetto quando voglio - Ad honorem).

All'età di 44 anni, Libero De Rienzo è morto a causa di un infarto acuto al miocardio.

Dopo i funerali, la cui data non è stata ancora fissata, la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma.

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