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Libero De Rienzo morto per vaccino contro il Covid? Non diciamo idiozie

L'attore e sceneggiatore Libero De Rienzo è morto nella giornata di venerdì 16 luglio, e subito una parte del Web ha cercato - senza trovare nulla - legami con il vaccino contro il Covid

16 Luglio 2021

Libero De Rienzo morto per vaccino contro il Covid? Non diciamo idiozie

Fonte: Facebook profilo Libero De Rienzo

L'attore e sceneggiatore italiano Libero De Rienzo è morto all'età di 44 anni, stroncato da un infarto e non c'entra nulla il Covid o tantomeno il vaccino contro il Covid. La precisazione è stata rese necessaria dopo che, per l'ennesima volta, una parte del Web, quella parte un po' complottista e ancora un po' spaventata dal vaccino, ha cercato subito possibili legami sulla scomparsa dell'attore con l'iniezione del siero contro la pandemia. Era già successo, e più di una volta, che qualcuno pensasse a questa possibile concausa. Un esempio recente era stato fornito dalla triste scomparsa, appena una settimana prima, di Raffella Carrà, spentasi a 78 anni. Anche in quella occasione erano stati molti a pensare che il possibile colpevole potesse essere il vaccino contro il Coronavirus.

Libero De Rienzo morto per vaccino contro il Covid? Non diciamo idiozie

Libero De Rienzo era nato a Napoli nel 1977, e aveva intrapreso la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli. Libero ha recitato in due film di Marco Ponti: Santa Maradona (2001), grazie al quale riscuote fama e apprezzamenti e vince il David di Donatello 2002 come miglior attore non protagonista, e A/R Andata + Ritorno (2004), in cui è protagonista insieme a Vanessa Incontrada. Oltre che attore, è stato però poi sceneggiatore e regista nella pellicola Sangue - La morte non esiste con cui ottiene anche dei riconoscimenti.

Ha inoltre lavorato anche in alcune produzioni televisive, tra cui il film tv Più leggero non basta (1998), regia di Elisabetta Lodoli, e le miniserie tv Nassiriya - Per non dimenticare (2007), regia di Michele Soavi, e Aldo Moro - Il presidente (2008), regia di Gianluca Maria Tavarelli. Nel 2009 era tornato al cinema con il film Fortapàsc, regia di Marco Risi, film su Giancarlo Siani, giornalista de Il Mattino, ucciso nel 1985 dalla camorra. Ma non è finita: nel 2011 ha recitato in La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. E ancora: nel 2014 è tra i protagonisti di Smetto quando voglio, commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani laureati che si improvvisano spacciatori. A questa commedia erano poi succeduti due sequel nel 2017: Smetto quando voglio - Masterclass e Smetto quando voglio - Ad honorem.

Oggi il triste annuncio, l'attore è morto all'età di 44 anni nella sua casa romana durante la notte tra il 15 e il 16 luglio 2021 a causa di un infarto miocardico acuto. A causare il decesso un infarto, smentite subito dunque tutte le illazioni che stavano nascendo - o che come al solito stavano per nascere - in merito a possibili legami con il Covid o con il vaccino contro lo stesso Covid. Chi, in queste ore, sta provando ad asserire anche solo delle concause con il vaccino sta scrivendo o dicendo solo bufale, di cui, in questo periodo, non abbiamo proprio bisogno. 

 

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