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Maleo (Lodi): rave con 700 no mask, trovata variante Delta

La festa è stata organizzata abusivamente in un'ex cava nel piccolo comune del lodigiano, è caccia ai potenziali contagiati

27 Giugno 2021

Lodi (Maleo): rave con 700 no mask, trovata variante Delta

A Maleo, in provincia di Lodi, si è tenuto un rave party nella notte tra sabato 26 e domenica 27 giugno. Ora l'Ats locale denuncia un mini focolaio con dieci casi, tre dei quali della pericolosa variante Delta. Oltre 700 persone sono arrivate nella notte da tutta Italia, e alcune si stanno tutt'ora aggirando in zona. La festa è stata organizzata nella cava di Cascina Ronchi.

"Tuttora sono lì delle persone, ha spiegato il sindaco, e purtroppo ora si stanno disperdendo ovunque, alcuni ubriachi o drogati e qualcuno, a Maleo, ha già segnalato persone nel parco giochi comunale per bisogni fisiologici. Speriamo tutto questo finisca presto."

Lodi (Maleo): rave con oltre 1000 no mask, trovata variante Delta

Come luogo di ritrovo, dopo la pubblicità sui social, è stata scelta l'ex cava Geroletta, dove negli anni '90 era stata effettuata anche un'operazione antinquinamento da parte delle forze dell'ordine, che avevano scoperto scarti di fonderia, contenenti anche alluminio, gettati via lì illegalmente.

I partecipanti hanno rotto la recinzione e i lucchetti e hanno iniziato la festa con camion con altoparlanti, vendendo alcool e stupefacenti sul posto. Sono giunti sul luogo anche i Carabinieri e il sindaco, Dante Sguazzi, che hanno cercato di mediare, convincendo i presenti a lasciare la zona ma i partecipanti si sono rifiutati di andarsene, dichiarandosi contrari a tutte le norme anti Covid, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa 'Ansa'.

Rave a Maleo, parla il sindaco: "A noi resta solo l'immondizia e la paura del contagio"

"Sono stato sul posto fino alle 5.30: stanotte la situazione era bella movimentata con migliaia di persone che sono arrivate in macchina o camminavano lungo le strade dopo essere scese dal treno a Codogno. Poco prima delle 14 ho sentito i Carabinieri e ora è tutto abbastanza tranquillo con i ragazzi che stanno defluendo", racconta il primo cittadino che ha incrociato "tanti giovanissimi, gente mai vista, con accenti lombardi diversi che non sapevano neanche in che comune fossero".

L'area in cui è stato organizzato clandestinamente il rave è "privata, è un'ex cava dismessa, una zona recitata ma hanno divelto il cancello. Ho visto ragazzi alterati da alcol e stupefacenti che voleva evadere e sballarsi, alle 5 continuava ad arrivare gente. Ora a noi resta l'immondizia da raccogliere in zona e la preoccupazione di nuovi contagi".

Maleo, torna l'incubo zona rossa

I cittadini di Maleo, già primissima zona rossa nel 2020, sono molto preoccupati. "La novità della variante spaventa ancora di più, ha detto il sindaco Sguazzi, Sono preoccupato perché questo accade ad alcuni giorni di distanza dal poter togliere la mascherina, almeno all’aperto e c’è il rischio che molti siano imprudenti". Ed evidenzia come già i contagi siano a rischio soprattutto nelle famiglie: "Sembra che un ragazzino avesse la febbre e poi l’abbiano presa genitori e nonni, quindi i primi contagiati sono una famiglia di sei persone. Poi il virus ha preso anche alcuni amichetti e così via", riassume l’amministratore.

Ma è l'ultimo focolaio provocato dal rave party a preoccupare il primo cittadino: "Chiedo ai cittadini la massima prudenza, di usare la mascherina se si è vicino ad altri e tutte le precauzioni del caso. Questo anche se c’era nell’aria molto ottimismo. Era un bel periodo, nel Lodigiano e nella Bassa ormai molti comuni, come noi, avevano raggiunto i sospirati zero contagi. Adesso dobbiamo tornare a contarli e Maleo è addirittura in controtendenza. Speriamo bene". La stessa Codogno nei giorni scorsi aveva annunciato, per bocca del sindaco Francesco Passerini, di aver raggiunto finalmente l’atteso numero zero. Ora invece la provincia, che ha già pagato la pandemia a caro prezzo, deve fare i conti con la mutazione scoperta in India, dominante in Inghilterra e in espansione in altri Paesi. 

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