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Elisa Campeol, chi è il killer Fabrizio Biscaro: "Tutta colpa del lockdown"

Elisa Campeol è stata uccisa da Fabrizio Biscaro forse a causa di un raptus improvviso. Ecco chi è il killer: dai problemi psichiatrici, alla terapie interrotta, fino al tentato suicidio durante il lockdown. Le parole del padre

25 Giugno 2021

Elisa Campeol, chi è il killer Fabrizio Biscaro: "Tutta colpa del lockdown"

Elisa Campeol (fonte: Facebook)

É stata uccisa a coltellate mentre prendeva il sole sulle sponde del Piave Elisa Campeol, 35enne di Pieve di Soligo in provincia di Treviso. Il killer, Fabrizio Biscaro, si è già costituito ai carabinieri ma è ancora buio sul movente del delitto. O meglio, il movente non ci sarebbe neanche. Mentre le Forze dell'Ordine escludono la pista della rapina - dal momento che la borsa che la donna aveva con sé risulta intatta -, l'ipotesi più accreditata sarebbe quella di un raptus improvviso dell'omicida. Biscaro, 34 anni, soffre di gravi problemi psichiatrici e durante il lockdown - come rivela il padre al Corriere della Sera - aveva già tentato il suicidio. 

Elisa Campeol, chi è il killer Fabrizio Biscaro: "Tutta colpa del lockdown"

Il corpo di Elisa Campeol, titolare di un bar a Pieve di Soligo, è stato rinvenuto senza vita da un escursionista intorno alle 12.30 mercoledì 23 giugno presso l'Isola dei Morti di Moriago della Battaglia. Diverse erano le ferite da arma da taglio (un affilato coltello) rivenute sul cadavere della 35enne che ne hanno causato il decesso. I soccorsi giunti sul posto avevano cercato di rianimarla, ma per la ragazza non c'era ormai più niente da fare. 

Elisa era stata sorpresa e uccisa all'improvviso dall'assassino mentre prendeva il sole in riva al fiume. Era stato poi lui stesso, attorno alle 13, a presentarsi con le mani ancora insanguinate alla stazione dei carabinieri di Valdobbiadene. Nello zaino che portava con sé aveva nascosto un coltello. Fabrizio Biscaro, operaio di Col San Martino che lavorava in un'azienda della zona, avrebbe consegnato alle Forze dell'Ordine anche l'orecchio mozzato alla 35enne come prova.

"Venite, ho appena ucciso una donna, sono qui per costituirmi ma voi non ci siete", avrebbe detto l'uomo a un operatore del 112. Attualmente Biscaro si trova nel carcere trevigiano di Santa Bona e ieri è stato sottoposto a un interrogatorio della durata di 8 ore, nel quale sembra aver rivelato le motivazioni del suo crudele gesto. Secondo quanto emerge, la vittima e il carnefice non si conoscevano. L'operaio avrebbe detto ai carabinieri di "aver voluto uccidere qualcuno a caso" e di aver colpito per una "furia incontenibile" Elisa che casualmente si trovava lì.

Fabrizio Biscaro, chi è l'assassino di Elisa Campeol: dalle cure interrotte al tentato suicidio 

Fabrizio Biscaro, 34 anni, sei mesi fa sarebbe stato ricoverato in ospedale in seguito ad un tentativo di suicidio e altri svariati atti di autolesionismo. All'operaio era stata prescritta anche una cura farmacologica che però, circa tre mesi dopo, aveva sospeso per gli effetti collaterali indesiderati. A confermare le condizioni dell'uomo è il padre del killer, che al Corriere della Sera dice: "Non era mai stato violento nei confronti delle altre persone. All’incirca cinque anni fa era entrato in crisi, soprattutto perché non trovava un’occupazione stabile, e ha iniziato un percorso con gli psicologi del Centro di salute mentale".

Fabrizio "non ha mai dato l’impressione di poter fare del male agli altri" rassicura ancora il padre che dà "tutta la colpa di questo al maledetto lockdown: da quando è iniziata la pandemia la situazione è precipitata. L’azienda per la quale lavorava l’ha lasciato a casa e lui ha cominciato a trascorrere le giornate incollato al computer, cercando una nuova occupazione. Si era fissato: non sopportava l’idea di vivere sulle spalle di mamma e papà. E poi non aveva molti amici. Anzi, a dire il vero ne aveva soltanto uno: un ragazzo di Vittorio Veneto che però ha contratto il Covid e quindi Fabrizio aveva dovuto interrompere anche quell’unica frequentazione. Per lui sono stati mesi duri. E così, alla fine - prosegue l'uomo al Corriere della Sera - dello scorso anno ha cercato di togliersi la vita, impiccandosi".

A salvarlo è stato lui stesso: "Me ne sono accorto appena in tempo". Dopo c'è stato il ricovero psichiatrico, dove Fabrizio "è rimasto qualche settimana, poi ha voluto tornare a casa. Gli ho detto: 'Va bene, però mi devi fare una promessa'. E lui mi ha assicurato di sì, ma poi quella promessa l’ha tradita ammazzando la ragazza". E poi: "A preoccuparlo era sempre il lavoro. Da qualche mese, attraverso un’agenzia interinale, faceva l’operaio per una ditta qui vicino, ma abbiamo saputo che si era appena licenziato e che quindi presto sarebbe rimasto di nuovo senza un’occupazione" conclude infine il signor Biscaro, visibilmente dispiaciuto per il figlio e per la famiglia di Elisa.

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