20 Gennaio 2026
Una forte tempesta solare sta investendo la Terra con un’intensità eccezionale, generando cieli rossi e viola visibili anche a latitudini insolite e mettendo sotto stress satelliti e comunicazioni. Il fenomeno è classificato come tempesta geomagnetica di livello 4 su 5 ed è considerato il più potente evento di questo tipo dal 2003. Gli esperti avvertono che potrebbero verificarsi disturbi alle reti elettriche, ai sistemi di navigazione e alle comunicazioni radio, mentre lo spettacolo delle aurore si estende su vaste aree del pianeta.
La tempesta è stata innescata da una violenta eruzione solare avvenuta il 19 gennaio, che ha proiettato verso il nostro pianeta un’enorme quantità di particelle cariche. Secondo i centri di monitoraggio dello spazio, l’evento ha raggiunto una classificazione S4, un livello che non si osservava da oltre vent’anni. Gli specialisti hanno spiegato che "si tratta della più grande tempesta di radiazioni solari degli ultimi 20 anni", con effetti potenzialmente significativi soprattutto per l’aviazione, le operazioni satellitari e le missioni spaziali. L’impatto delle particelle sul campo magnetico terrestre ha dato origine a un’intensa tempesta geomagnetica, capace di alterare temporaneamente la propagazione dei segnali radio e di provocare sbalzi di tensione nelle reti elettriche più esposte. In casi simili, i sistemi di navigazione satellitare possono subire degradazioni del segnale, mentre alcune infrastrutture sensibili vengono poste in modalità di protezione per limitare i rischi operativi.
Dal punto di vista visivo, l’evento sta regalando uno spettacolo raro. Le aurore, solitamente confinate alle regioni polari, si sono estese verso sud, colorando il cielo di sfumature viola, rosa e rosse. In diverse aree del Nord Italia, in particolare in Piemonte, Veneto e Lombardia, numerose segnalazioni e immagini mostrano il fenomeno ben visibile dove il cielo, ieri notte, è risultato sereno. Questo accade perché le particelle energetiche, entrando in contatto con i gas dell’atmosfera, producono emissioni luminose di differenti colori.
Sul piano della sicurezza, le autorità aeronautiche e spaziali sono state allertate per monitorare eventuali incrementi dell’esposizione alle radiazioni, soprattutto per gli equipaggi dei voli su rotte polari e per gli astronauti in orbita bassa. Gli operatori delle reti elettriche e dei satelliti stanno gestendo con attenzione l’aumento delle correnti geomagnetiche indotte, per evitare guasti o malfunzionamenti. Secondo gli esperti, non sono attesi impatti tecnologici su larga scala per la popolazione, ma la fase di attività solare resta sotto osservazione perché ulteriori brillamenti potrebbero verificarsi nei prossimi giorni.
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