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L'origine della bellezza, l'ossessione dell'eleganza nello stile irraggiungibile di Valentino

20 Gennaio 2026

Valentino. Domenico Colotta, Presidente Assocomunicatori: "Spirito innovatore, lascia impronta indelebile nella moda e nella comunicazione"

L'origine della bellezza, l'ossessione dell'eleganza nello stile irraggiungibile di Valentino

 

Dicono in molti che ha insegnato lo stile e l'eleganza agli italiani, costruendo un modello di donna eterea e irraggiungibile, ma per Valentino la moda era qualcosa di più, voleva che ogni sua creazione potesse stabilire il principio della bellezza come sogno definitivo dell'estetica del mondo.

Le sue muse ispiratrici erano le "signore" di quello che un tempo veniva chiamato jet set, e poi regine, figure lontane dal mondo reale ma così concrete da poter far sognare tutte le altre che non avrebbero mai potuto permettersi un "rosso valentino".

Perchè in quel colore lui ha visto il punto d'origine del mistero che si rinnova quotidianamente, della meraviglia e della bellezza.

Ogni sfilata fin dalle prime diventava una fiaba contemporanea, una magia che non si riesce a comprendere, e lui illusionista di un mondo perfetto, senza sbavature, metteva in scena lo spettacolo della reiterazione imprevedibile di quel colore che solo a lui sarà associato per sempre. Dunque il concetto di moda si configura nella sua creatività come esplosione di forme sempre spettacolari ma mai provocatorie: un classico permanente d'avanguardia, il suo mondo non tramonterà mai, i suoi segni resteranno come la memoria felice di un passato che ci parla costantemente.

Non è mai stata confrontabile la rua ricerca, frutto di un piacere che illumina il contesto che attraversa, e la sua donna è sempre stata in grado di cambiare ogni spazio che attraversava, anzi lo caratterizzava con la sua semplice presenza, con la sua improvvisa apparizione.

Moda alta che è stata molto più di una semplice alta moda, economicamente impossibile ma non per questo estranea al sogno di ogni fanciulla e di ogni "signora", fossero attrici, mogli di capi di stato, o semplici ereditiere.

Col suo semplice nome Valentino, ha cambiato il principio originario del desiderio perchè ha aiutato l'estetica di questi ultimo mezzo secolo a narrarci un altro romanzo dove al centro nella sua grandezza e solitudine si ergeva statuaria una donna che si trasformava in una Donna.

Quindi la sua parabola non è stata contaminata dalla retorica del bello lussuoso e frivolo, ma ha fatto della costruzione di questo mondo un'attività e una professione scientifica, profondamente creativ e non ha costruito abiti, ha realizzato architetture e per questo verrà ricordato nella storia del costume e nello scintillante agone della moda.

Con Valentino scompare un mondo dove la ricchezza si trasformava in eleganza, il censo in stile, il successo non poteva essere ostentato perchè era semplicemente una condizione dello spirito, e il grande couturier lo sapeva perfettamente, e non ha mai avuto cedimenti o dubbi nella sua grandiosa e prolifica produzione.

 

È vero che quest'uomo ha cercato di insegnare, e con successo, che cosa significhi eleganza, ad un universo che faceva fatica a riconoscerla, e per questo lo stilista Valentino, sarà ricordato non solo per lo splendore delle sue creazioni ma per essere stato un grande educatore alla bellezza che è sempre la forma più alta del sapere di ogni tempo

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