Mercoledì, 28 Settembre 2022

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"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

PAUL KLEE
La collezione Sylvie e Jorge Helft
MASI Lugano 04.09.2022–08.01.2023

Di Tiziana Lorenzelli

22 Settembre 2022

Il MASI Lugano presenta una straordinaria raccolta di disegni e incisioni di Paul Klee (Münchenbuchsee, 1879 – Muralto, 1940) dalla collezione Sylvie e Jorge Helft.

I piccoli disegni, come racconta Helft nella video intervista presente in mostra, sono un concentrato della forza significativa ed emblematica dell’opera di Klee. La visione di queste opere rappresenta un’emozione che si ripete ogni volta che le si ammira dichiara il collezionista.

La lunga sequenza di opere principalmente su carta, comprende molti schizzi estremamente diversi tra loro, per composizione e stile.

Vengono rivelati aspetti inediti dell’artista, anche contrastanti, i segni sottili e infantili dai soggetti apparentemente innocenti e innocui si trasformano a tratti in figure ostili e inquietanti.  

“Esposta per la prima volta nel suo insieme in un contesto museale, la raccolta comprende una settantina di opere tra disegni a matita, penna e pastello, acquerelli, acqueforti e litografie, che coprono un ampio arco temporale della produzione dell’artista, dal 1914 fino alla sua morte. Pazientemente assemblato nel tempo a partire dagli anni ’70 del Novecento, questo coerente nucleo di lavori mette in luce, con purezza cristallina, la forza e l’importanza del disegno, e in particolare della linea, nell’opera di Klee.

Quasi la metà della vasta produzione dell’artista – che comprende circa 9000 opere – è costituita da disegni. Abile e versatile disegnatore fin dai suoi esordi, Klee trova nella linea uno strumento che gli permette di raggiungere quella spontaneità, autenticità e riduzione delle forme che tanto apprezzava nelle opere d’arte preistorica e nei disegni infantili.

Stati d’animo, atmosfere e situazioni, personaggi reali e immaginari; il mondo del circo, piante e animali, il teatro e naturalmente la musica, fino alle premonizioni di morte e malattia: nelle opere in mostra la linea, mezzo essenziale e prolifico, è capace di toccare tutto il regno mistico e fiabesco dell’invenzione di Klee.

Nelle sue opere Klee impiega la linea in tutte le forme possibili: come riga dritta, a zig-zag, verticale, orizzontale, per disegnare circonferenze, frecce, numeri, lettere, segni e simboli, creando opere grafiche dalla connotazione spesso ironica e umoristica, che a tratti sfiora il sarcasmo, ma che a volte si colora di una sfumatura profondamente tragica e drammatica.” Dalla cartella stampa del museo.

 

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