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Intesa Sanpaolo, inaugurano i nuovi spazi delle Gallerie d’Italia di Napoli: dall'archeologia al contemporaneo

Tre percorsi tematici: dalla pittura meridionale del XVII fino ai primi decenni del XX secolo, alle ceramiche attiche e magnogreche fino al Novecento

Di J.Muller e D.C.

20 Maggio 2022

L’ultimo capolavoro di Caravaggio, “Il martirio di S.Orsola”, con le sue luci spettacolari e le sue ombre profonde, è un dipinto che si lega da sempre all’identità di Napoli e ai suoi spaccati scenografici, capaci di tenere insieme contraddizioni e armonie, linee sottili tra la vita e la morte.

Palazzo Zevallos Stigliano che apre le sue barocche architetture su Via Toledo, cuore pulsante della città partenopea, dal 1999 è sede delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, dove il Martirio di S.Orsola era finora custodito.

La sede museale si sposta di pochi metri, in Via Toledo 177, sede storica del Banco di Napoli progettato dall’architetto Marcello Piacentini. Grazie a un intervento di Michele De Lucchi, gli spazi di Palazzo Zevallos Stigliano sono addirittura triplicati, tanto che ancora più forte si respira quel forte legame identitario tra le Gallerie e la città.

Grazie al monumentale atrio d’ingresso che vive in simbiosi con la strada si stabilisce continuità e stretta connessione con lo spazio urbano. Cuore pulsante dell’edificio sarà il grande salone al piano terra dedicato alle mostre temporanee e alle grandi iniziative culturali con i migliori artisti e curatori internazionali. 

Variegati e diacronici i nuovi itinerari tematici con opere appartenenti al patrimonio storico-artistico di Intesa Sanpaolo: dalla pittura napoletana, alle ceramiche attiche e magno-greche fino all’arte contemporanea con una selezione prestigiosa di opere del Novecento. La Direzione del museo napoletano rimane affidata a Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia, affiancato dal Vice Direttore Antonio Ernesto Denunzio.

Messina, Intesa Sanpaolo: "Nuovo impulso al legame storico che ci unisce a Napoli"

Carlo Messina, Amministratore Delegato e CEO Intesa Sanpaolo, ha sottolineato: "L’arte e la cultura rappresentano, per un Paese come il nostro, elementi fondativi dell’identità collettiva e allo stesso tempo risorse preziose per una crescita  dell’economia e della società capace di guardare in particolare alle persone più giovani. Anche per queste ragioni l’impegno in nuove iniziative come quella che oggi inauguriamo è parte integrante del Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo. Il trasferimento della sede di Napoli-e il nuovo museo di Torino-potranno dare nuovo impulso al legame che ci unisce a due città così importanti, un legame situato alle radici del nostro Gruppo"  

Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro: “Gallerie d’Italia in Via Toledo, patrimonio di Napoli. La Banca affonda qui una delle radici più antiche”  

VIDEO- Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro: “Gallerie d’Italia in Via Toledo, patrimonio di Napoli. La Banca affonda qui una delle radici più antiche”

Il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro in occasione delle Gallerie d'Italia di Napoli ha sottolineato a Il Giornale d'Italia: 

“Con questa inaugurazione abbiamo triplicato gli spazi a disposizione, quindi Napoli cresce tantissimo sia per i cittadini sia per i turisti perché la città è un grande centro culturale fin dalla sua fondazione greca. Questo è un patrimonio di Napoli, è collocato qui, giuridicamente è di proprietà della Banca che è anche napoletana perché ha qui una delle radici più antiche”.

Gallerie d’Italia di Napoli: i percorsi espositivi

Opere di Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, Gaspar van Wittel, Anton Smink Pitloo, Giacinto Gigante, Domenico Morelli e Caravaggio sono esposte al primo piano, dove Fernando Mazzocca cura una selezione di dipinti e sculture che dal XVII fino ai primi decenni del XX secolo raccontano l’arte napoletana e meridionale. Protagonista inoltre Vincenzo Gemito con una raccolta di disegni e sculture.

Al secondo piano invece per la prima volta esposta nella sua interezza, in un percorso guidato da Fabrizio Paolucci,  la storica Collezione Caputi appartenente a Intesa Sanpaolo: oltre 500 vasi e altri reperti realizzati ad Atene, in Apulia e in Lucania tra il V e il III secolo a.C.

Intesa Sanpaolo, Michele Coppola: “Gallerie d’Italia di Napoli, da Caravaggio a Gemito un percorso che toglie il fiato” 

VIDEO- Intesa Sanpaolo, Michele Coppola: “Gallerie d’Italia di Napoli, da Caravaggio a Gemito un percorso che toglie il fiato”

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni storici Intesa Sanpaolo:

“La fine di un cantiere che è durato oltre venti mesi in un momento storico difficile è un momento di festa, quando poi il cantiere crea un Museo che per bellezza, qualità delle opere e per impegno ad aprirsi ad altre realtà culturali e sociali di Napoli credo che la soddisfazione sia assolutamente evidente.

Il risultato più importante che voglio sottolineare è la volontà di Intesa Sanpaolo di condividere le collezioni di priorità e di aprire i propri palazzi e triplicare l’impegno a favore della promozione dell’arte e della cultura. Basta una passeggiata lunga all’interno di questo meraviglioso palazzo per rendersi conto di quanto sia serio e profondo l’impegno del Gruppo.

Una delle ragioni per le quali abbiamo lavorato intorno a questo edificio monumentale è legato alla volontà di voler aumentare gli spazi dedicati alla didattica, all’attività con le scuole e con i lavoratori.

Le Gallerie d’Italia tornano ad essere la casa del Martirio di S. Orsola di Caravaggio, la sala che lo accoglie è più grande e il progetto illuminotecnico di Paladino credo sia straordinario e che potrà permettere di cogliere la magnificenza e la forza di quel dipinto così sofferto in tutte le ore della giornata. Da Caravaggio a Gemito un percorso che toglie il fiato”.  

 

Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli, Barbero: “La storia dell’arte parla direttamente con la città e la sua vita”  

VIDEO-Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli, Barbero: “La storia dell’arte parla direttamente con la città e la sua vita”

Dalle ceramiche attiche e magnogreche si passa a una selezione di opere dalla collezione d’arte del XX e XXI secolo di Intesa Sanpaolo, curata da Luca Massimo Barbero e posizionate in una suggestiva infilata di scale che affacciano su Via Toledo. Sono presenti opere di Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Mario Schifano, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Giosetta Fioroni, Carol Rama, Afro, Emilio Vedova, Gerhard Richter, Jannis Kounellis, Sol LeWitt.

Luca Massimo Barbero, Curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato a Il Giornale d’Italia: 

“L’idea odierna è quella proprio di aprire su Via Toledo le Gallerie d’Italia come una sorta di percorso straordinario dall’archeologia al contemporaneo. La parte del contemporaneo ha inizio con il secondo dopo guerra: Fontana, la pop art, l’idea della struttura minimale e l’arte povera. Si conclude poi con questi vulcani straordinari legando l’arte italiana ai grandi artisti internazionali come Andy Warhol perché festeggiano Napoli.

C’è una sala emblematica che ho voluto curare in questo modo: una testa classica con dentro delle mappe di Claudio Parmiggiani che apre e guarda una grande via di Napoli che sale ai quartieri. L’Idea della luce che entra, del passato che c’è dentro, la storia dell’arte parla direttamente con la città e la sua vita. La sezione si intitola  Vitalità del tempo.

Napoli è una città straordinaria rispetto al contemporaneo, basti pensare alle stazioni metropolitane e al Teatro San Carlo, ai Musei e alle Gallerie delle città. Gallerie d’Italia si lega a questa vitalità della città di Napoli che ha da sempre una tradizione curiosissima, profonda, vitale con l’arte contemporanea”.

Restituzioni, la mostra temporanea che inaugura le Gallerie d'Italia di Napoli

La prima esposizione temporanea ospitata nella nuova sede sarà la mostra conclusiva della XIX edizione di Restituzioni, il programma biennale di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Intesa Sanpaolo conduce da oltre trent’anni in collaborazione con il Ministero della Cultura. Saranno esposte al pubblico le opere del patrimonio pubblico restaurate grazie a Intesa Sanpaolo nel triennio scorso (la pandemia ha dilazionato i tempi ma non ha fermato il progetto) appartenenti a siti archeologici, musei, luoghi di culto da tutta Italia. 

Restituzioni alle Gallerie d'Italia di Napoli, la curatrice Foschi: "Da più di trent'anni ci occupiamo del recupero del patrimonio artistico pubblico"  

VIDEO- Restituzioni alle Gallerie d'Italia di Napoli, la curatrice Foschi: "Da più di trent'anni ci occupiamo del recupero del patrimonio artistico pubblico"

Silvia Foschi, curatrice della mostra ‘Restituzioni’, nata da un progetto di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Mic, a Il Giornale d’Italia ha sottolineato:

“Con questa inaugurazione stiamo raggiungendo due traguardi: l’apertura delle nuove Gallerie d’Italia di Napoli e l’apertura della mostra conclusiva della 19 edizione di Restituzioni, il programma di restauro che da più trent’anni stiamo curando e gestendo in collaborazione con il Ministero della Cultura per la salvaguardia del patrimonio artistico pubblico.

La mostra per la prima volta annovera opere che provengono da tutte le regioni italiane. Abbiamo restaurato negli anni passati novanta nuclei di opere per un totale di 231 singoli manufatti che appartengono a musei, chiese a siti archeologici di grandi città d’arte ma anche di piccoli centri e borghi che rappresentando perfettamente la vastità e la ricchezza del patrimonio artistico italiano”

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