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Intesa Sanpaolo, inaugurano le Gallerie d'Italia a Torino: un tempio per la fotografia e per il barocco piemontese

Le Gallerie d'Italia di Torino saranno la nuova sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo con circa 7 milioni di scatti da una delle principali agenzie di fotogiornalismo italiane

16 Maggio 2022

Intesa Sanpaolo ha inaugurato oggi, 16 maggio 2022, le Gallerie d'Italia a Torino, quarto museo del Gruppo e diecimila metri quadri di percorso espositivo su cinque piani di cui tre ipogei dedicati alla fotografia e al Barocco in piazza San Carlo a Palazzo Turinetti, sede legale e storica della Banca.

All’inaugurazione del nuovo museo torinese sono intervenuti i vertici della Banca: il Presidente Emerito Giovanni Bazoli, il Presidente Gian Maria Gros-Pietro e Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO, alla presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, del Presidente Regione Piemonte Alberto Cirio e di altre autorità istituzionali. 

Il progetto architettonico di Michele De Lucchi – AMDL Circle ha trasformato gli spazi dello storico palazzo in un luogo unico dove fotografia e video arte documenteranno e conserveranno immagini, avvenimenti, riflessioni per promuovere i temi legati all’evoluzione della sostenibilità ESG (Environmental, Social, Governance). 

Le Gallerie d'Italia nuova sede dell'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

Le “Gallerie d’Italia – Torino” sono anche la nuova sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo – con circa 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta da una delle principali agenzie di fotogiornalismo italiane – ed espongono una selezione di opere dalle collezioni del Gruppo tra cui il ciclo pittorico dell'antico Oratorio della Compagnia di San Paolo di proprietà della Banca. 

L’apertura del museo torinese, a cui si aggiunge la nuova sede di Napoli che inaugurerà al pubblico il 21 maggio con spazi triplicati rispetto agli attuali, costituisce un fondamentale passo di Intesa Sanpaolo nella promozione della cultura in Italia e nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico formato da oltre 35 mila opere d’arte di proprietà, il cui valore economico è inserito a fair value nel bilancio dal 2017. 

I quattro musei delle Gallerie d’Italia – Milano, Napoli, Torino e Vicenza – richiamano i tratti distintivi comuni consolidando il sistema museale di Intesa Sanpaolo gestito dal Progetto Cultura della Banca, nato per valorizzare il patrimonio storico artistico confluito negli anni nel Gruppo. Le sedi sono palazzi storici già uffici della Banca che, nell’opera di ristrutturazione guidata dalle nuove esigenze – tra cui l’apertura al pubblico, la tutela e conservazione delle opere d’arte, la sostenibilità, la piena accessibilità –, mantengono evidente il ricordo delle loro passate funzioni. 

Intesa Sanpaolo, piano d'Impresa 2022-2025

Il Piano d’Impresa 2022-2025 presentato di recente dal Consigliere delegato e CEO Carlo Messina rafforza l’impegno di Intesa Sanpaolo nella cultura con l’apertura dei musei di Torino e Napoli e l’ampliamento degli altri due musei della Banca a Milano e Vicenza, portando entro il 2025 al raddoppio degli spazi espositivi complessivi delle Gallerie d’Italia - da 14.200 metri quadri a 30.000 metri quadri - e consolidando la posizione del Gruppo tra i primi operatori culturali privati a livello internazionale per reputazione, impegno e per dimensioni, qualità e valore finanziario della collezione, impegno che si inserisce nelle attività ESG del Gruppo. 

Il nuovo museo torinese esporrà mostre temporanee originali, commissionate a fotografi di fama internazionale ed organizzerà attività come la didattica per le scuole, la ricerca scientifica, le iniziative per l’inclusione sociale. Alcuni degli spazi saranno a disposizione per eventi e iniziative cittadine. 

Carlo Messina: "Dimostrazione della nostra vicinanza ai territori e ulteriore elemento per aumentare il turismo su Torino"

VIDEO - Carlo Messina: "Dimostrazione della nostra vicinanza ai territori e ulteriore elemento per aumentare il turismo su Torino"

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, Il Giornale d'Italia:

"Questa apertura credo che sia la dimostrazione di quanto Intesa Sanpaolo sia vicina a questi territori e riconosca che da qui ha le proprie origini. L’elemento della cultura, fattore qualificante della nostra banca, ha trovato oggi qui l’inaugurazione di un museo molto bello, ma soprattutto di un luogo che può esser utilizzato in modo piacevolissimo da chi è a Torino. Si tratta di un ulteriore elemento che può aumentare il turismo su Torino."

Giovanni Bazoli: "Gallerie d'Italia, possibilità per Torino di creare un centro internazionale di fotografia"

VIDEO - Giovanni Bazoli: "Gallerie d'Italia, possibilità per Torino di creare un centro internazionale di fotografia"

Il Presidente Emerito Giovanni Bazoli a Il Giornale d'Italia:

"La fotografia è un precorso che permette di concorrere alla soluzione dei grandi problemi del presente. Torino, che ha gia una vocazione a occuparsi delle fotografie, cinema e arti visive, credo che troverà in questo museo la possibilità di creare un centro internazionale con pochi confronti nel mondo."

Michele Coppola: “Oggi si completa il Progetto Cultura della Banca e delle sue sedi museali: inaugurano le Gallerie d’Italia di Torino”

VIDEO - Michele Coppola: “Oggi si completa il Progetto Cultura della Banca e delle sue sedi museali: inaugurano le Gallerie d’Italia di Torino”

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni storici Intesa Sanpaolo, accompagna idealmente Il Giornale d’Italia all'interno del polo museale di Torino:

“Si entra dalla piazza, si scende dalla gradonata che è uno degli elementi nuovi della città di Torino. Si incontrano i due piani sotterranei e una sala immersiva dove le più moderne tecnologie potranno raccontare attraverso la fotografia e la video-arte gli argomenti dell’attualità.

Il secondo piano è frutto del recupero di spazi dedicati alle assemblee e alle riunioni, che diventano luoghi per esporre fotografie con al centro dell'attenzione i temi di attualità. Credo senza timore di essere smentito che questo Museo completa su scala nazionale il Progetto Cultura della Banca. Milano, Napoli, Vicenza e oggi Torino”.

Luca Tedesi: “Gallerie d’Italia di Torino, ecco come nacque l’idea di recuperare gli spazi sotterranei”

VIDEO - Luca Tedesi: “Gallerie d’Italia di Torino, ecco come nacque l’idea di recuperare gli spazi sotterranei”

Luca Tedesi, Responsabile direzione centrale immobili di Intesa Sanpaolo, a Il Giornale d'Italia:

"Uno degli aneddoti che vorrei riportare riguarda l’ideazione di questo museo: prima si pensava di utilizzare solo gli spazi aulici del secondo piano ma sono assolutamente insufficienti per l’ambizione della Banca. Qui l’intuizione che lanciai all’architetto De Lucchi: andare a vedere i sotterranei!"

Le mostre inaugurali di Gallerie d'Italia - Torino

A inaugurare gli spazi espositivi sarà la mostra “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia” di Paolo Pellegrin – con il Patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino – un reportage fotografico d’autore dedicato al tema del cambiamento climatico con la curatela di Walter Guadagnini e il contributo di Mario Calabresi. Il lavoro rappresenta una committenza originale che ha visto impegnato il fotografo in Paesi come Namibia, Islanda, Costa Rica, Italia per fornire una personale lettura per immagini del rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale, tema cruciale della contemporaneità. 

La riflessione per immagini di Pellegrin sarà affiancata dalla mostra “Dalla guerra alla luna 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, una selezione di immagini storiche dell’Archivio omonimo a cura di Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso che documenta il miracolo economico italiano dal dopoguerra fino alla più grande conquista dell’uomo moderno, lo sbarco sulla luna. Per capire l’Italia di oggi è quanto mai opportuno un tuffo nel passato, che illustri passo a passo quel che il Paese è stato ed è diventato nella seconda metà del secolo scorso. Nel 1945 l’Italia è un Paese in ginocchio: esce da 20 anni di fascismo e da cinque di guerra. È un Paese letteralmente «a terra»: bisogna ricostruire il tessuto sociale, l’economia, ma anche le istituzioni politiche dopo la dittatura e il vuoto di potere, creatosi con l’armistizio, durato due anni. La mostra testimonia la ricostruzione del Paese, con le sue difficoltà e i suoi entusiasmi. 

Il fotografo Paolo Pellegrin: "Un percorso espositivo per far riflettere sull'impatto climatico delle attività umane"

VIDEO - Il forografo Paolo Pellegrin: "Un percorso espositivo per far riflettere sull'impatto climatico delle attività umane"

Il fotografo Paolo PellegrinIl Giornale d'Italia:

"Questa è una commissione sul tema dell'ambiente che mi è stata affidata dalle Gallerie d'Italia. Ho ragionato molto su cosa volevo raccontare e in che modo. Il tutto è diventato un lungo viaggio di diversi anni, in vari luoghi del mondo. Con il curatore abbiamo pensato di lavorare sugli elementi della natura: acqua, fuoco, terra e aria, che sono stati delle linee guida. L’aria è stata rappresentata in un video attraverso stormi di ordini in Danimarca.

Il senso ultimo è quello che cerco sempre di fare con la mia fotografia, ossia entrare in dialogo e in rapporto con lo spettatore per fornire degli spunti di riflessione, sul vero grande tema del nostro tempo: l’impatto che le attività umane hanno sul clima."

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