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"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Musiche francesi rococò nella Sala del Cenacolo
del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Di Alessandro Ubertazzi

18 Ottobre 2021

La scorsa domenica, nella Sala del Cenacolo (l’antico refettorio del monastero olivetano di San Vittore al Corpo), all’interno del Museo della Scienza e della Tecnologia, si è tenuto un primo concerto della serie che, per l’anno 2021, l’Accademia A.MA.MI ha voluto dedicare alla musica vocale e strumentale del Barocco europeo col titolo “Europa concertante”.

L’Associazione A.MA.MI. (simpatico acronimo di Accademia di Musica Antica di Milano) è la meritoria iniziativa meneghina nata nel 2013 per volontá del professor Giovanni Iudica (l’illustre giurista molto conosciuto anche per essere un curioso e acuto musicologo); essa si ripropone almeno tre fondamentali obiettivi culturali.

La riscoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale internazionale sviluppatosi fra il XV e il XVII secolo: tale obiettivo si fonda sull’esecuzione di brillanti musicisti italiani e stranieri;

Lo sviluppo di iniziative culturali di vario genere (come la realizzazione di convegni, la presentazione di interesse musicologico, l’istituzione di borse di studio, ecc.);

e, concetto insolito ma davvero intelligente, la dimostrazione che la musica odierna e che si svilupperá nei prossimi tempi, affonda le sue essenziali radici in un fecondo a articolato passato peraltro poco conosciuto dai piú.

Il concerto del 10 ottobre è stato dedicato alla musica strumentale francese da Lully a Rameau: il trio “Les Timbres” (costituito dalla violinista giapponese Yoko Kawakubo, dalla violista da gamba francese Myriam Rignol e dal clavicembalista belga Julien Wolfs) ha mirabilmente eseguito brani di Jean Marie Leclair, Jean Baptiste Lully, Marin Marais, François Couperin e Jean Philippe Rameau. Si è trattato di un piacevolissimo excursus lungo la musica cortigiana della prima metá del 1700, che ci racconta i fasti, i riti e le gioiose consuetudini della Corte dei Re di Francia: chiudendo gli occhi, l’ascolto di quei brani mi ha indotto quasi a immaginare cortigiane e cicisbei intrecciare passi di danza entro ornati ambienti rococò e gradevoli giardini con verdi viali e zampillanti giochi d’acqua.

Il 27 ottobre e il 19 novembre prossimi, rispettivamente presso la Sala delle Colonne e presso la Sala del Cenacolo del Museo della Scienza, si terranno altri due interessantissimi concerti organizzati da A.MA.MI.: “Kunst der Fuga” BWB 1080 di Johann Sebastian Bach nell’interpretazione dell’Accademia Strumentale Italiana e brani di Francisco J. García Fayer e José Joaquim dos Santos interpretati dal complesso di Divino Sospiro.

Mi preme evidenziare che l’accesso ai concerti promossi da A.MA.MI. è gratuito ma è necessaria la prenotazione, fino a esaurimento posti, presso il numero 02-76015728: evidentemente la partecipazione è soggetta alle regole anti COVID.

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