Venerdì, 17 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

FuoriSalone 2021, INTERNI presenta Creative Connections e moltiplica le relazioni tra i protagonisti della creatività

Università degli Studi, Orto Botanico di Brera, Via Spiga 26: le installazioni di Interni Creative Connections. L'intervista de Il Giornale d'Italia a Gilda Bojardi, direttrice di INTERNI e ideatrice del concept 'FuoriSalone' che compie 30 anni

Di Tiziana Lorenzelli

07 Settembre 2021

In occasione del 30° anniversario del FuoriSalone, l’evento diffuso nella città di Milano che ha contribuito a mitizzare il design del mobile italiano nel mondo, INTERNI presenta Creative Connections. Un sistema virtuoso volto ad attivare e a moltiplicare connessioni e relazioni tra i protagonisti della creatività, i progettisti, le imprese, le reti distributive.

FuoriSalone 2021, Gilda Bojardi (INTERNI): "Ci abbiamo sempre creduto"

VIDEO-FuoriSalone 2021, Gilda Bojardi (INTERNI): "Ci abbiamo sempre creduto"

Soddisfatta Gilda Bojardi, direttrice di INTERNI, la mente che ha partorito l’idea del FuoriSalone trent’anni fa e che con dedizione totale ne ha rivendicato l’importanza anche in questa edizione tormentata, già pronta a raccogliere nuove sfide. “Ci Abbiamo sempre creduto, e chi non ci credeva si è lasciato convincere per riaffermare questa super volontà di tutto il settore di essere viva e di fare delle cose.” Ci dice, in un momento in cui sicuramente il suo supporto è stato decisivo anche per il SuperSalone istituzionale del complesso fieristico.

Nella conferenza stampa sono stati radunati gli architetti e i pensatori delle installazioni che animano gli spazi della Statale, riuniti in un corale ringraziamento verso la promotrice della kermesse e verso le aziende che non sono da considerarsi sponsor, ma partner che hanno contribuito con idee e suggerimenti derivati dalla grande esperienza produttiva.

Si sono avvertite le vibrazioni da rinascita dopo un brutto periodo, che rievocano il dopoguerra, quando i titolari delle aziende, forti delle esperienze negative e delle innovazioni portate dal conflitto, hanno scelto gli architetti migliori e hanno creato prodotti straordinari che tra l’altro oggi, rieditati, fanno bella mostra nelle vetrine di Milano e del SuperSalone.

E proprio al fondatore di una delle straordinarie aziende nate nel dopoguerra, Ernesto Gismondi, scomparso nel 2020, è dedicato un tributo nel Cortile della Farmacia. Uno spazio “immersivo e connettivo” concepito dall’Architetto Mario Cucinella, che accompagna i visitatori attraverso una narrazione visiva della storia di Artemide, gruppo iconico dell’illuminazione.

I temi preannunciati: Cura, Sostenibilità, Mobilità tracciano lo spirito dei progetti dell’evento, focalizzati sull’attenzione all’ambiente e anche sulla necessità di rivoluzionare il mondo dell’abitare, molto ben riassunto da Italo Rota: “In architettura dobbiamo arrivare a un equilibrio tale, a un’estensione della mente che ci porteranno a fare cose che fino ad oggi non abbiamo ancora immaginato, e questo comporterà delle trasformazioni anche urbane inaspettate. Se sommiamo a questo l’uso del digitale che ormai è pervasivo e anche strutturante avremo probabilmente degli edifici innovativi, che si muoveranno, che si sapranno trasformare, ma che soprattutto saranno contenitori delle diversità. Oggi ci adattiamo, essendo tutti diversi, a dei contenitori omologati, e cerchiamo di violentarli in tutti i modi per adeguarli a noi, penso che in futuro assisteremo all’inverso; dovremo riuscire ad incastrare le diversità e creare dei nuclei così interessanti da essere enzimatici per la metropoli.”

Italo Rota è coautore con Francesca Grassi del Progetto del Padiglione Italia a Expo 2020 a Dubai, di cui è esposto un frammento di portale nel cortile d’ingresso ed è direttore creativo dell’installazione Nature Capital realizzata da Eni all’Orto Botanico di Brera, progettata da Carlo Ratti Associati con la ricerca scientifica di Alessio Fini. Il progetto mira a quantificare e a valorizzare il ruolo degli alberi nel contenimento dell’emissione di CO2, oltre che a far riflettere sul tema della tutela e della conservazione delle foreste, un pilastro nella strategia della decarbonizzazione che porterà Eni verso il traguardo delle zero emissioni nel 2050. Una grande spinta a questo goal verrà data dall’industria automobilistica che si sta orientando sempre più alla propulsione elettrica. Per il settimo anno consecutivo Audi è co-producer di Interni Magazine ed espone le sue Audi 6 e-tron concept, berlina alta gamma elettrica e Audi RS e-tron GT, la prima Gran Turismo elettrica della casa; tutto nella cornice in progress nel settecentesco Palazzo Pertusati di via Spiga 26, illuminato dall’installazione Enlightening the Future dello Studio Marcel Wanders.

Al centro del giardino delimitato dai colonnati dell’Università degli Studi, Stefano Giovannoni allestisce con lo spirito del cartone animato Survival, una parodia dell’Arca di Noé realizzata con gli animali di Qeeboo. Ci spiega: “Oggi, il surriscaldamento globale e la pandemia mettono in discussione la sopravvivenza stessa del pianeta e del genere umano, evocando eventi biblici e apocalittici... la sfida si ripropone con una forte volontà di ripresa, capace di promuovere una vera e propria rinascita dell’uomo e del suo rapporto con la natura”.

Si pone l’accento anche sull’istruzione, sulle scuole di Architettura e di Design, che formeranno i progettisti del futuro. Claudio Larcher e Sara Ricciardi di NABA hanno progettato l’Installazione interattiva High Intensity Design Training Fare; basata su elementi archetipici dell’architettura ribadisce l’importanza della consapevolezza del passato per la progettazione del futuro.

Sulla corretta lettura del passato e sulle potenzialità delle tecnologie del futuro si basa anche il progetto degli architetti Cino e Chiara Zucchi, che attraverso una scansione digitale e con tecnologie produttive d’avanguardia, trasforma un dettaglio architettonico del portale nord e lo ingrandisce sei volte con un’esplosione che ne evidenzia le caratteristiche stilistiche. Usando questo stratagemma viene data una forma a quei materiali frutto di una costante ricerca, di natura protettiva, cromatica o isolante prodotti da Mapei, che non si devono vedere in architettura, ma che sono indispensabili per le costruzioni di edifici nuovi e nei restauri. “Se il secolo scorso promuoveva il grado zero, cioè la rifondazione, dopo Andy Wahrol abbiamo capito che si può fare arte attraverso la postproduzione, la trasformazione, la deformazione…la ricchezza del territorio italiano e la maniera di intervenire sull’esistente sono un tesoro da  custodire sia nella cultura aziendale sia nella cultura della città.” Sottolinea Cino Zucchi.

Salendo al piano superiore la mostra Saeturn, realizzata da JCP Universe con CTRLZAK restituisce un omaggio a Nanda Vigo, architetto/artista/designer che ha introdotto negli ambienti la sua visione innovativa dell’uso dei colori, degli specchi e della luce al neon, anticipando di decenni le attuali tendenze.

La Fondazione Bisazza, celebre per i suoi mosaici vetrosi, dedica una mostra all’Architetto Alessandro Mendini, elemento di spicco dello studio Alchimia negli ultimi anni ’70, personaggio di grande sensibilità con una visione poetica e romantica del fare design, che ha influito su generazioni di progettisti come promotore e direttore di innumerevoli eventi culturali. Sono esposte cinque sue sculture giganti che fanno parte della collezione Bisazza, rivestite di tessere di mosaico oro giallo 24K tagliate e posate a mano e illuminate da spot di LEDVANCE. Rappresentano i Mobili per Uomo, un essenziale guardaroba datato dal 1997 al 2008. “La loro caratteristica è quella di essere cose ingigantite. Non normali ma moltiplicate nella misura. Sono macro-oggetti. Sono oggetti fuori scala, rappresentano la scomposizione in parti di un uomo borghese, personaggio gigante trasformato in collage. Sequenza di frammenti del suo corpo, assunti a feticci, abiti e oggetti, evocativi di sensazioni e di stanze lontane”. Con queste parole di Mendini su oggetti creati nel passato per proteggerci dall’ambiente, concludiamo il parziale racconto di un viaggio da percorrere per intero entro il 19 settembre. 

Gli indirizzi di Creative Connectios:  UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO • via Festa del Perdono 7 • 4-19 settembre 2021 ORTO BOTANICO DI BRERA • via Fiori Oscuri 4, via F.lli Gabba 10 • 4-12 settembre 2021 AUDI CITY LAB • via della Spiga 26 • 5-27 settembre 2021

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x