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Intesa Sanpaolo, Gallerie d'Italia: inaugurata a Napoli la mostra "Los Angeles"

Presentata oggi alle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli, alla presenza del Console Generale degli Stati Uniti, la mostra "Los Angeles. State of Mind" a cura di Luca Beatrice

Di J. Muller

27 Maggio 2021

La La Land viene raccontata attraverso una mostra dallo "sguardo orizzontale" che si sviluppa al primo piano di Palazzo Zevallos-Stigliano di Napoli, sede delle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.

L'orizzontalità instaura un dialogo con il paesaggio della città di Los Angeles, "una megalopoli nel deserto, e l'oceano", come sottolinea il curatore Luca Beatrice. Un'esposizione eclettica anche per le diverse espressioni che vi si danno convegno: dalla grafica psicadelica alla videoarte, dalla scultura all'arte concettuale. 

File rouge il legame tra Los Angeles e la città di Napoli, evidente immediatamente ad esempio nell'oceano di Gary Hill o nella Guida Sacra della città di Napoli di James Brown. 

Le Gallerie d’Italia di Napoli ospitano da qualche anno un ciclo di mostre dedicato alle capitali mondiali dell’arte contemporanea. Ne sono state protagoniste New York nel 2017, Londra nel 2018 e Berlino nel 2019, facendo delle Gallerie un luogo di aggiornamento sulla ricerca artistica internazionale, nelle sue espressioni spesso più audaci e innovative.

Il percorso espositivo mira a suggestionare, creare accostamenti inediti, senza per forza rispettare un senso cronologico e didascalico. 
L'arte concettuale di John Baldessari, la videoarte di Lynda Benglis e Gary Hill, la raffinatezza formale di James Brown, gli smalti di Ingrid Calame, i cromatismi di Sam Francis e le installazioni di Piero Golia sono solo alcune delle opere che animano le sale.

Michele Coppola, Intesa Sanpaolo:" Inaugura Los Angeles, la mostra alle Gallerie d'Italia di Napoli"

VIDEO-Michele Coppola:"Inaugura Los Angeles, la mostra alle Gallerie d'Italia di Napoli"

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d'Italia, a margine della conferenza stampa ha sottolineato l'importanza delle riaperture dei luoghi di cultura commentando: "L'emozione è forte e sincera. Un museo chiuso corre il rischio di non essere un museo".

"Siamo contenti, dopo un'attesa troppo lunga, di poter riaprire le Gallerie d' Italia di Napoli non solo con le collezioni permanenti, ma anche con un' esposizione legata alla storia di questa città. Bene ricordare che questa mostra, curata da Luca Beatrice, si aggiunge ad altri dialoghi con città importanti come New York, Londra e Berlino. Los Angeles rappresenta la fine del percorso che ci eravamo prefissati, ma non è detto che sarà la tappa conclusiva", anticipa Michele Coppola.

Il Direttore delle Gallerie d'Italia ci fornisce ancora un'importante anticipazione in merito al cantiere in Via Toledo che attualmente copre la storica sede di Intesa Sanpaolo: "Abbiamo raccontato poco del nuovo Museo napoletano dedicato alle collezioni permanenti, alle mostre temporanee, alla didattica e in genere alla società napoletana. E' evidente che oggi non possiamo più tacere, perché dall'esterno del Palazzo storico in Via Toledo si vede l'impalcatura e il cantiere, quindi la grande importanza e il valore di questo investimento culturale".

Michele Coppola, Intesa Sanpaolo: "Lasciamo a malincuore Palazzo Zevallos-Stigliano, ma avevamo bisogno di più spazio per un grande museo guardato da tutto il mondo"

"Spostarsi da Palazzo Zevallos-Stigliano è un dispiacere perché è importante per Napoli e per la sua storia" ha aggiunto Coppola, sottolineando: "ma è evidente che la risposta avuta in numeri, in attenzione e in affetto di questi anni ci ha portato all'esigenza di avere più spazio. Un grande investimento per un museo che sarà guardato da tutto il mondo, che avrà le nostre collezioni permanenti, che sarà la nuova casa del Martirio di S.Orsola, l'ultimo dipinto di Caravaggio, e che ospiterà numerose attività su Napoli e per Napoli. Siamo convinti di poterlo inaugurare entro i primi mesi del nuovo anno".

Luca Beatrice:" Arte e Covid? C'è ancora più sete di cultura"

VIDEO-Luca Beatrice: "Arte e Covid? C'è ancora più sete di cultura"

Luca Beatrice, curatore della mostra, ha spiegato:" Questa mostra dedicata a Los Angeles vuole offrire uno 'sguardo orizzontale' poiché la città americana offre anche da un punto di vista geografico questa orizzontalità, nella quale quasi ci si perde. Ho voluto lavorare su diverse generazioni di artisti allargando molto lo sguardo: non c'è un linguaggio prevalente, si va ad esempio dalla videoarte all'installazione, dalla pittura alla scultura, per raccontare questa società un pò fuori dagli schemi"

Abbiamo poi chiesto al critico d'arte, che di recente nel suo nuovo volume "Da che arte stai? 10 lezioni sul contemporaneo" edito da Rizzoli riflette anche sui nuovi canali di comunicazione e divulgazione dell'arte, cosa pensasse delle nuove sfide post-covid: "Non credo che la pandemia possa cambiare più di tanto le nostre abitudini. Le persone tornano a vedere le mostre: sono stato testimone della manifestazione di apertura della Biennale di Venezia e più o meno il rituale è
sempre lo stesso. Il linguaggio dei social aiuta a comunicare, ma se non si viene qui a Napoli, questa mostra sul telefono si può solo immaginare"

Sulle chiusure che hanno colpito il mondo della cultura Luca Beatrice ha sottolineato: "Secondo me non c'è mai stata così tanta attenzione verso la cultura come nell'ultimo anno e mezzo: ci siamo accorti che non c'era e mancava. Credo che ci sia stata una riflessione importante su quanto i luoghi d'arte possano occupare un posto centrale nella nostra vita".

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