23 Febbraio 2026
In una conferenza stampa tenuta in Canada nel febbraio del 2022, il patologo Roger Hodkinson ha condannato il vaccino Covid e le politiche di inoculazione obbligatoria: "I sieri sono sperimentali e non testati, hanno ucciso più persone di quante ne hanno salvate".
Nel febbraio 2022, durante una dichiarazione alla stampa, il patologo canadese Roger Hodkinson ha pronunciato un atto d’accusa contro le politiche sanitarie adottate durante la "pandemia" e contro gli organismi di regolamentazione medica.
Nel suo intervento, Hodkinson ha affermato che esisterebbe “un consenso schiacciante” sul fatto che “nulla ha funzionato, nulla poteva funzionare, nulla ha funzionato e nulla funzionerà”, includendo in questa valutazione anche il vaccino Covid. I sieri, secondo le sue parole, sarebbero “non necessari, sperimentali, non testati” e starebbero “uccidendo persone”.
Il patologo ha poi puntato il dito non contro il governo, ma contro la classe medica. “Non è il governo. Siamo noi medici”, ha dichiarato, sostenendo che i professionisti sarebbero stati intimiditi dai collegi dei medici, a livello provinciale e internazionale. A suo dire, se i medici non avessero temuto di perdere reddito e posizione, avrebbero potuto dire la verità ai pazienti “in una stanza chiusa”.
Hodkinson ha parlato di due principi fondamentali dell’etica medica che sarebbero stati calpestati: “Primum non nocere” (prima di tutto non nuocere) e il consenso informato. “Come si può dare un consenso informato se non si è informati?”, ha chiesto, accusando i collegi professionali di aver negato intenzionalmente informazioni.
Il passaggio più forte del discorso è arrivato in chiusura, quando ha definito i collegi dei medici e dei chirurghi “co-cospiratori con il governo in un omicidio sancito dallo Stato”.
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