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Rocca (Agnus Dei Production): "Il Vangelo di Giuda elimina i dialoghi, lasciando che siano i corpi degli attori a costruire le relazioni"

Il Giornale d'Italia ha intervistato Tiziana Rocca, Manager Public Relations di Agnus Dei Tiziana Rocca Production: "La scelta di un cast internazionale è stata una sfida riuscita, capace di creare una forte alchimia, al servizio di una storia resa originale dallo sguardo di Giuda"

31 Marzo 2026

Tiziana Rocca, Manager Public Relations di Agnus Dei Tiziana Rocca Production, in occasione dell'Anteprima del film Il Vangelo di Giuda, è stata intervistata da Il Giornale d'Italia.

Qual è stata la sfida produttiva più grande affrontata durante le riprese del film?

"Nel film i personaggi non dialogano, la storia è raccontata da Giuda, dai suoi pensieri. La mia sfida è stata pensare a un cast internazionale, di tutti i paesi del mondo, senza barriere linguistiche: Paz Vega dalla Spagna, John Savage e Abel Ferrara dall'America, Tomasz Kot dalla Polonia, Rupert Everett dall'Inghilterra, Darko Peric dalla Serbia e Vincenzo Galluzzo dall'Italia. Un cast internazionale che può recitare, in assenza della barriera linguistica; una grande sfida che ha funzionato, si è creata una bellissima alchimia tra i personaggi. Sono contenta di aver osato per un film così speciale; una storia molto originale perché raccontata da Giuda, dalla figura negativa che ha tradito Gesù. È stato interessante vedere questi bravissimi attori recitare insieme con il corpo, il viso e lo sguardo, senza dialogare".

Come sono state individuate le location per il progetto?

"Il progetto è realizzato in Calabria. Ringrazio il Presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande perché ci ha permesso di scoprire luoghi molto naturali e grezzi che rispecchiavano quelli di ambientazione della storia. Il film è stato girato in venti posti bellissimi di questa Regione e ha visto la partecipazione di tanti attori calabresi presenti qui stasera".

In che modo il Vangelo di Giuda inciderà nella considerazione e nella rilettura di questa figura così discussa?

"A questa domanda dovrebbero rispondere il regista, Giulio Base; però, come parte del pubblico e produttrice, mi interrogo e ritengo che oggi nessuno di noi sia in possesso di vere certezze; avere dei dubbi è sano e Il Vangelo di Giuda mette lo spettatore in questa condizione".

Che ruolo può avere il cinema di fronte alle guerre in corso?

complicato rispondere, si tratta di un momento molto difficile a livello mondiale; credo che questo film, in uscita nelle sale italiane il 2 aprile per Pasqua, possa trasmettere un forte messaggio di speranza".

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