31 Marzo 2026
Massimo Carraro, AD Morellato
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione da quasi 26 milioni di euro al gruppo Morellato per pratiche ritenute anticoncorrenziali nella distribuzione di gioielli e orologi di fascia medio-accessibile. L’importo complessivo della multa ammonta a 25,89 milioni di euro, a seguito di un’istruttoria che ha accertato un’intesa restrittiva della concorrenza protrattasi per diversi anni.
Secondo quanto ricostruito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il gruppo veneto avrebbe imposto ai propri rivenditori i prezzi di vendita, stabilendo anche i livelli massimi di sconto applicabili, in particolare nei canali online. Le indicazioni venivano trasmesse sotto forma di raccomandazioni precise sulle percentuali di ribasso, che di fatto limitavano l’autonomia commerciale dei distributori.
L’Autorità ha inoltre evidenziato come tali pratiche abbiano inciso in modo significativo sulla concorrenza, impedendo una libera determinazione dei prezzi al dettaglio e alterando le dinamiche competitive nel segmento di mercato interessato.
Un elemento centrale dell’indagine riguarda il sistema di monitoraggio costante adottato da Morellato. L’azienda avrebbe controllato in modo continuativo i prezzi praticati dai distributori, intervenendo nei casi di mancato rispetto delle indicazioni fornite.
Tra le misure adottate figurano richiami formali, richieste di rimozione degli sconti non autorizzati e, nei casi più gravi, veri e propri sistemi sanzionatori. Questi includevano il blocco automatico degli ordini, la sospensione degli account su piattaforme come Amazon e persino minacce di recesso dai contratti di distribuzione.
Le condotte contestate si sarebbero protratte per un arco temporale significativo, compreso tra il 20 luglio 2018 e il 23 dicembre 2025. Secondo l’Antitrust, si tratta quindi di una strategia strutturata e continuativa, finalizzata a mantenere un controllo diretto sui prezzi di vendita dei prodotti del gruppo.
Morellato, uno dei principali operatori italiani nel settore della gioielleria e orologeria di fascia accessibile, si trova ora a dover fronteggiare le conseguenze della decisione dell’Autorità, che rappresenta uno degli interventi più rilevanti recenti in materia di tutela della concorrenza nel comparto.
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