25 Marzo 2026
Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione della commemorazione dell'eccidio del 24 marzo 1944, in cui le forze di occupazione naziste eliminarono in una rappresaglia 335 persone.
Un commento sulla commemorazione di oggi, sulla sua importanza?
Sì, oggi ci sarà una cerimonia molto bella. Noi pratichiamo una politica della memoria attiva, importante per coinvolgere soprattutto i giovani, in quanto non si ha futuro se non si ha memoria, se non si ricorda dove veniamo. Perché solo elaborare e conoscere, capire le vicende più buio della nostra storia, come quella della seconda guerra mondiale, del fascismo, dell'alleanza con la Germania nazista, ci danno la forza, i valori e i principi per andare avanti nel segno della libertà, della democrazia e della pace.
Sindaco, una domanda anche sulle eredità del referendum. L'anno prossimo si vota, può incidere in qualche modo il risultato di ieri?
Come come abbiamo già detto è stato un referendum molto importante perché ha evidenziato come gli italiani si siano mobilitati a difendere la Costituzione. La nostra Costituzione è preziosa ed è figlia anche dei drammi e delle tragedie della seconda guerra mondiale, degli orrori che abbiamo appena ricordato. Qui è stata scritta tutti insieme dai padri costituenti e quindi gli italiani sanno che un documento così prezioso ed importante, non lo si riforma a colpi di maggioranza. Lo abbiamo già detto e lo hanno detto anche gli italiani.
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