19 Marzo 2026
Il Giornale d'Italia ha intervistato Giulio Salvadori, Direttore dell'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, a margine della tappa inaugurale del roadshow “Geely Auto Talks powered by Jameel Motors”, che ha preso il via a Napoli giovedì 19 marzo presso la prestigiosa Fondazione Salvatore.
All'evento è stato presentato lo studio “Mobilità sostenibile e tecnologie intelligenti per i grandi eventi: le sfide della nuova mobilità”, realizzato dall’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano con un contributo scientifico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L'alto valore strategico dell'iniziativa per il territorio è stato testimoniato dalla partecipazione del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
"Lo studio che presentiamo oggi guarda a due grandi aspetti della mobilità: da un lato l'evoluzione delle competenze - oggi stiamo vivendo una trasformazione epocale della mobilità, sempre più sostenibile, sempre più sicura, sempre più intelligente anche con l'intelligenza artificiale che sta arrivando, servono competenze adeguate perché oggi tre aziende su quattro del comparto della degli attori della mobilità lamentano proprio una carenza di competenze, dall'altro lato c'è un tema di gestione di grandi eventi e lo abbiamo visto poco tempo fa con le Olimpiadi, anche a Milano Cortina. Sono momenti in cui le tecnologie danno una grande mano nell'avere dati e prendere decisioni in tempo reale".
"Possiamo pensare a una mobilità sempre più, appunto, intelligente con dati che vengono dai veicoli sempre più connessi e arrivano a dei centri di controllo, oggi chiamate cosiddette smart control room, per prendere decisioni rapide e tempestive. Pensiamo a un flusso veicolare con degli intoppi, pensiamo a delle situazioni critiche: oggi la tecnologia può dare una grande mano nell'arrivare tempestivamente a prendere decisioni.
E poi c'è tutto il tema della sostenibilità ambientale e qui elementi come l'elettrificazione, il monitoraggio dei consumi, sono tutti elementi in cui ancora una volta la tecnologia sta dando grandi frutti".
"Al di là del del quadro tecnologico c'è un tema proprio di gestione del dato. Oggi c'è un problema di interoperabilità di questi dati: cioè i dati oggi sono poco condivisibili, viaggiano su formati standard diversi tra le aziende e quindi c'è un limite allo scambio, un limite che limita di fatto il mercato dei dati nel suo valore".
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