19 Marzo 2026
Antonio Filosa, Ceo di Stellantis
Il comparto automobilistico europeo ha vissuto un febbraio di segno positivo, segnando un incremento delle immatricolazioni pari all’1,9% rispetto all'anno precedente. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha messo a segno una performance positiva, crescendo dell'11%.
Secondo quanto riportato da Automotive News, questo balzo, pari a quasi sei volte la media del mercato, rappresenta il terzo incremento mensile consecutivo.
La spinta propulsiva di Stellantis deriva principalmente da una strategia focalizzata su veicoli dal costo contenuto e su una gestione commerciale più rigorosa. Un ruolo determinante è giocato dalla piattaforma "Smart Car", che sta accelerando i ritmi di produzione e consegna. Tra i marchi del gruppo, spicca il risultato di Fiat, capace di incrementare i propri volumi del 51% grazie all'ottima accoglienza della Grande Panda. Anche Opel e Citroën hanno fornito un contributo essenziale, trainate dal debutto di nuovi SUV compatti come la Frontera e la C3 Aircross, consolidando Stellantis come il costruttore con la maggiore crescita in termini di volumi assoluti.
Mentre Stellantis accelera, il resto del mercato europeo mostra un andamento contrastante. Volkswagen si mantiene stabile, seguendo il trend generale, mentre i marchi tedeschi come BMW e Mercedes subiscono una contrazione. Anche il Gruppo Renault ha dovuto affrontare una fase difficile, penalizzato dalle difficoltà logistiche di Dacia. Al contrario, Tesla ritrova slancio grazie alla Model Y, ma la vera sfida arriva dall'Oriente: i produttori cinesi hanno quasi raddoppiato le loro vendite. In questo scenario emerge Leapmotor, partner strategico della stessa Stellantis, che ha registrato una crescita esponenziale, confermando la sua scalata nel Vecchio Continente.
Parallelamente ai volumi di vendita, prosegue l'evoluzione delle motorizzazioni, con un forte interesse per l'elettrico (+16%) e soprattutto per l'ibrido plug-in (+32%). Tuttavia, il futuro prossimo è condizionato dalle tensioni in Medio Oriente. Il conflitto che vede coinvolti USA, Israele e Iran sta generando incertezza sui mercati internazionali. Gli esperti osservano con attenzione l'andamento dei prezzi dei carburanti fossili: un eventuale rincaro di benzina e diesel potrebbe agire da catalizzatore per le vendite di auto a basse emissioni, ma solo i dati dei prossimi mesi chiariranno se la ripresa attuale sarà in grado di reggere l'urto delle criticità geopolitiche.
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