20 Gennaio 2026
Vincenzo Sagone, Head of ETF Sales Italy di Franklin Templeton è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione dell'outlook 2026 di Franklin Templeton, che ha puntato sul rafforzamento della propria visione strategica sul futuro del risparmio gestito presentando le prospettive di mercato per il 2026 nei due filoni principali della propria attività: analisi macro e asset allocation da una parte e innovazione negli ETF attivi dall’altra.
Gli ETF stanno avendo sempre più spazio in Europa?
Sì, notiamo comunque dei dati in crescita sia a livello globale che a livello europeo ma anche a livello italiano, soprattutto negli ultimi due anni. I flussi su ETF nel mercato italiano di Borsa Italiana sono cresciuti tantissimo, se non raddoppiati.
Che cosa vuol dire per lei che siamo in un momento di grandi rivoluzioni per gli ETF?
Diciamo che oggi stiamo vivendo una una di quelle che è la grande rivoluzione degli ETF in termini di strumenti. L'ETF come è nato è uno strumento, è un fondo quotato che è nato come strumento passivo, cioè che replica semplicemente un indice. Oggi quello che stiamo osservando sul mercato è che che che che si presenta sul mercato l'ETF attivo cioè dove il gestore può non solo replicare un indice ma può cambiare i pesi e gestire lo strumento a suo piacimento Questo ovviamente è un è un cambiamento epocale un cambiamento molto forte sul mercato degli ETF perché da che erano solo passivi adesso diventano attivi e come se fosse un po' l'altra metà, l'altra metà della mela. Con lo strumento ETF oggi si possono avere sia strumenti passivi che strumenti dove c'è un'attività di gestione importante.
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