27 Settembre 2022
Matteo Liberali, CEO di LU-VE Group, ha dichiarato a Il Giornale d'Italia:
"Il coronamento di un percorso iniziato 7 anni fa, siamo molto contenti perché è un evento importante che speriamo sia foriero di nuovi successi. La prima quotazione ci ha fatto crescere 3 volte in 7 anni, non dico che faremo lo stesso perché è più difficile, però siamo molto fiduciosi.
"Quando ci siamo quotati nel 2015 online, maturavamo 212 milioni di euro, quest'anno superereremo i 600 milioni di euro, anche l'EBITDA è triplicato, il numero di collaboratori in giro per il mondo, quattro nuovi implant, abbiamo coperto nuovi Paesi in cui non eravamo prima come India e Stati Uniti, la Finlandia. Una lucky venture.
"Partivamo da una realtà diversa dalla tipica impresa italiana, una società con un boarding indipendente fin dall'inizio, con soci di venture capital, per cui soci molto demanding dal punto di vista della trasparenza e della competenza: questo sicuramente ci ha aiutato nel processo ed è stato molto utile per intraprendere un percorso di crescita rapido.
"Il successo è molto legato alla fortuna, alla governance e alla capacità di sniffare le tendenze in anticipo, di essere precursori nello sviluppo tecnico sia dei prodotti che dei processi.
"Per il futuro la strategia che abbiamo perseguito in tutti questi anni rimane valida: continuare a lavorare sulle innovazioni di prodotto e di processo per migliorare ulteriormente l'efficenza energetica di tutta la nostra produzione, ma anche dei prodotti dei nostri clienti e poi - sicuramente - proseguire il processo di progressiva internazionalizzazione del gruppo e affrontare mercati sempre più distanti, ma dove la nostra presenza è ancora piccola, per cui ci sono spazi di crescita sicuramente importanti.
"Sicuramente gli Stati Uniti e l'India sono due dei mercati più interessanti da questa prospettiva, i primi sono ancora tutt'oggi il primo mercato al mondo di refrigerazione e condizionamento e la nostra quota, la new camera, è ancora piccola; l'India è un mercato con un potenziale enorme, diventerà il Paese più popoloso al mondo, ha una catena del freddo tutta da costruire perché, purtroppo, buttano al macero ancora il 50% dei prodotti alimentari. Ci sono delle opportunità grandi e dei progetti, legati anche alle Nazioni Unite, per ridurre la quantità di cibo buttato perché è un delitto".
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