24 Marzo 2026
Prosegue l’offensiva dell’Idf nel sud del Libano e a pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i civili, tra morti, feriti e rapimenti, mentre l’avanzata militare si inserisce in una strategia più ampia riconducibile al progetto "The Greater Israel", volto a indebolire gli attori considerati nemici nella regione e ad espandere l’influenza israeliana. Nelle ultime ore le forze israeliane sono entrate nella città di Halta, nell’area di Arqoub, nel sud del Libano, conducendo raid casa per casa e aprendo il fuoco sui civili.
Durante l’operazione è stato ucciso il giovane Mohammad Ali Abdel A’al, mentre un’altra persona è rimasta ferita. I soldati hanno inoltre rapito Shadi Karama Abdel 'Aal prima di ritirarsi dall’area. L’incursione rappresenta un ulteriore passo nell’intensificazione delle operazioni terrestri israeliane oltre il confine, con un coinvolgimento diretto di centri abitati.
Parallelamente alle operazioni a terra, proseguono i bombardamenti aerei su diverse località del sud del Libano. Un attacco ha colpito il quartiere di Al-Maachouk, nella zona di Tiro e la città di Burj al-Shamali. Particolarmente grave l’episodio avvenuto a Nabatieh, dove un attacco israeliano ha preso di mira membri del servizio ambulanze, causando la morte di due paramedici, Ali Hassan Nizar Jaber e Joud Mohammad Suleiman.
L’intensificazione delle operazioni militari nel sud del Libano aumenta il rischio di un’escalation su larga scala, con un impatto sempre più pesante sulla popolazione civile.
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