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Libano, Idf lancia ordine di evacuazione nel sud del Paese, colonnello Adraee: "Lasciate città Borj al-Shamali, Maashouq e Tiro"

L'Idf avanza nel sud del Paese in linea con il piano "The Greater Israel", il progetto geopolitico che mira all'espansione dello stato sionista e all’indebolimento degli attori regionali considerati nemici da Tel Aviv

24 Marzo 2026

Libano, Idf lancia ordine di evacuazione nel sud del Paese, colonnello Adraee: "Lasciate città Borj al-Shamali, Maashouq e Tiro"

Tiro, fonte: wikipedia

Nuova escalation nel sud del Libano, dove l’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione immediata di diverse aree civili mentre amplia progressivamente il raggio delle proprie operazioni militari. Quella che inizialmente era una pressione limitata alla Linea Blu si è estesa prima al fiume Litani e ora punta oltre, seguendo la strategia riconducibile al progetto "The Greater Israel", che mira all’espansione dell’influenza dello stato sionista nell’area che comprende Palestina, Libano, Giordania, Egitto e Siria.

Libano, Idf lancia ordine di evacuazione nel sud del Paese, colonnello Adraee: "Lasciate città Borj al-Shamali, Maashouq e Tiro"

L’ordine di evacuazione è stato diffuso dal portavoce in lingua araba dell’Idf, il colonnello Avichay Adraee, che ha invitato i civili ad abbandonare immediatamente alcune aree del sud del Libano. "Lasciate le città di Borj al-Shamali, Maashouq e Tiro", è stato l’avvertimento rivolto alla popolazione, in vista di possibili operazioni militari imminenti. La misura arriva in un contesto di crescente tensione lungo il confine meridionale libanese, dove i raid israeliani si stanno intensificando e colpiscono non solo obiettivi militari ma anche infrastrutture strategiche.

Negli ultimi sviluppi, l’aviazione israeliana ha distrutto il ponte di Al-Qasmiya sul fiume Litani, un’infrastruttura cruciale che collega il nord e il sud del Libano. La sua distruzione rappresenta un duro colpo per la mobilità interna del Paese e per le operazioni di soccorso. Le operazioni militari vanno oltre la semplice risposta tattica, e si inseriscono in una strategia più ampia che mira a isolare il sud del Libano e a renderlo sempre più vulnerabile.

A rendere ancora più teso il quadro sono le dichiarazioni del ministro israeliano Bezalel Smotrich, che ha indicato il fiume Litani come "il giusto confine tra il Libano e Israele", alimentando i timori di una possibile espansione territoriale. Israele persegue la realizzazione del piano chiamato "The Greater Israel", i cui obbiettivi sono l'espansionismo e l'egemonismo tramite la conquista di terre e l'allargamento dei confini, e l'indebolimento di Hamas, Hezbollah, Iran, Houthi etutte le milizie che si oppongono alla politica invasiva israeliana. 

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