20 Marzo 2026
Nella giornata di oggi, venerdì 20 marzo, la polizia israeliana ha disperso con la forza i fedeli palestinesi che si erano radunati nei pressi della Città Vecchia, a Gerusalemme, per festeggiare l'Eid al-Fitr, ossia la fine mese santo di Ramadan. Le forze israeliane hanno lanciato anche diversi gas lacrimogeni, facendo fuggire le persone in preghiera.
La tensione torna a salire a Gerusalemme nel giorno dell’Eid al-Fitr, quando centinaia di fedeli palestinesi si sono riuniti nei pressi della Città Vecchia per celebrare la fine del Ramadan. Secondo diverse testimonianze e immagini diffuse da RT e dal fotoreporter Oren Ziv, la polizia israeliana è intervenuta per disperdere la folla, utilizzando gas lacrimogeni e altri mezzi antisommossa.
Le forze di sicurezza israeliane avrebbero impedito l’accesso ai luoghi santi, tra cui il complesso della Moschea di Al-Aqsa, uno dei siti più sacri dell’Islam. La chiusura dell’area rientra in una serie di misure adottate da Israele dall’aggressione all'Iran, in un contesto regionale sempre più instabile.
I video circolati sui social mostrano momenti di panico tra i presenti, con famiglie e anziani costretti ad allontanarsi rapidamente sotto l’effetto dei lacrimogeni. Le autorità israeliane giustificano l’intervento come "necessario per mantenere l’ordine pubblico e prevenire disordini", mentre fonti palestinesi denunciano un uso sproporzionato della forza durante una ricorrenza religiosa particolarmente significativa.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni e tensioni nella città occupata, dove l’accesso ai luoghi sacri è spesso al centro di dispute politiche e religiose.
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