20 Marzo 2026
L'ex generale francese Michel Yakovleff risponde a Trump, il quale ha chiesto più volte un intervento degli alleati per la guerra in Iran. Il tycoon aveva fatto pressing sull'Europa chiedendo a "circa sette paesi" di unirsi alla coalizione per sorvegliare lo stretto di Hormuz in Iran. Tuttavia, l'ex comandante della Legione straniera francese che ha anche prestato servizio ai vertici della Nato ha idee diverse: "Abbiamo cinque motivi per dirgli di no, infatti. Quindi, il primo è che non ha capito che se vuole effettuare un'operazione Nato, la Nato deve prendere il comando. Quindi ci sarà un generale americano, ma è una singola operazione".
"Non si può fare un'operazione americana dove bombardano tutto quello che possono e poi sotto, gli europei fanno altro", ha detto Yakovleff. "No, no, no, deve essere un’unica operazione, sotto bandiera della Nato. Non credo che l'abbia capito".
Il generale Yakovleff ha continuato a sottolineare che gli obiettivi strategici di Trump, oltre a forzare l'apertura dello stretto, sono vaghi e indefiniti. Se le nazioni Nato volessero anche solo considerare il coinvolgimento, avrebbero bisogno che gli Stati Uniti spieghino esplicitamente per iscritto quali sono gli obiettivi. "E non sono tweet, e non sono le cose che cambiano ogni due minuti. Quindi, già lì, sarà necessario che Trump stesso sappia cosa vuole", ha detto.
L'ex generale ha sottolineato un fattore che potrebbe incidere: la mancanza di "fiducia" in Trump, relativa al fatto che il tycoon potrebbe abbandonare i suoi alleati dopo che le altre nazioni sono state coinvolte.
Poi, la stoccata finale: "Gli Stati Uniti ci chiedono aiuto e vogliono che condividiamo il costo dei loro fallimenti. Unirsi alla coalizione di Trump oggi è come comprare un biglietto per cena e ballare sul Titanic la sera dopo che ha colpito l'iceberg".
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