12 Marzo 2026
"Abbiamo vinto la guerra. Guardo le notizie, la maggior parte delle persone dice che abbiamo già vinto": per il Presidente Usa Donald Trump la vittoria del conflitto in Medio Oriente è già alla portata di mano degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato ieri sera, mercoledì 11 Marzo, ai microfoni dei giornalisti mentre era alla Joint Base Andrews in Maryland. 'The Donald' - sempre più soprannominato 'il Taco' ("Trump always chickens out") - è sempre più vicino dall'elaborare una via d'uscita credibile dal conflitto da lui stesso innescato, insieme a Netanyahu, e il primo strumento da cui passa l'exit strategy è proprio la comunicazione.
Per Trump la vittoria degli Stati Uniti contro l'Iran è ormai quasi di pubblico dominio, "palese": "Sono praticamente alla fine. (...) Lo stretto è in ottime condizioni. Abbiamo distrutto tutte le loro imbarcazioni. Hanno alcuni missili, ma non molti" incalza il tycoon salvo però ammettere che servono ancora altre operazioni militari sul campo. "Ciò non significa che finiremo immediatamente. (...) È solo una questione di tempo. (...) Abbiamo dovuto fare un piccolo viaggio per sbarazzarci di alcune persone molto malvagie. Hanno ucciso la nostra gente. Volevano conquistare il Medio Oriente. Stavano per colpire Israele. Non hanno idea di cosa è capitato loro" ha insistito Trump rivendicando le ragioni del conflitto.
E le ragioni della presunta superiorità statunitense sull'Iran, spiega il Presidente Usa, si chiariscono alla luce di pochi fattori: il fatto di aver messo lo Stretto di Hormuz "in ottime condizioni" - al punto da assicurare, ore prima, le compagnie petrolifere ad attraversarlo -; il prezzo del petrolio, che "sta già scendendo e continuerà a scendere". E, infine, una potenza bellica Usa che l'Iran ancora "sottovaluta": "potremmo colpire alcune zone di Teheran e altri luoghi, ma se lo facessimo sarebbe quasi impossibile per loro ricostruire il Paese, e non vogliamo che ciò accada. Potremmo distruggere la loro capacità elettrica in un'ora, e ci vorrebbero 25 anni per ricostruirla, quindi idealmente non lo faremo".
Poi, rispondendo ad una domanda dell'inviato di Fox News Peter Doocy sulla possibilità che "cellule dormienti iraniane" attacchino gli Usa dall'interno, Trump ha risolto rapido: "molte di loro sono entrate grazie alla stupida politica delle frontiere aperte di Biden. Ma sappiamo dove si trovano. Li teniamo tutti sotto controllo".
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