05 Marzo 2026
"Il conflitto nasce dall'ignoranza. La conoscenza crea comprensione, sostituendo la paura con la pace e l'unità": sono state queste alcune delle parole pronunciate dalla First Lady Melania Trump al Consiglio di sicurezza Onu di New York, mentre l'esercito degli Stati Uniti bombardava l'Iran su direttiva del marito, il Presidente Donald Trump.
L'intervento della First Lady Melania Trump al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dello scorso lunedì 2 Marzo verrà ricordato per due motivi, di cui il secondo in quanto simbolo di come il politically correct sa essere "imbarazzante", nella sua ipocrisia, davanti alla realtà dei fatti. Il primo: Melania Trump è la prima First Lady nella storia a presiedere una riunione del Consiglio Sicurezza Onu, una tra le più importanti assemblee dell'organizzazione. Ma c'è un ulteriore aspetto, più paradossale che fa riflettere: al momento del suo discorso, gli Usa - insieme a Israele - entravano nel terzo giorno di guerra contro l'Iran. Una guerra definita "illegittima" ed "ingiustificata", dove a perdere la vita tra i moltissimi soldati e civili, sono state anche 168 bambine iraniane a seguito del bombardamento statunitense e israeliano sulla scuola elementare femminile di Minab.
E mentre gli Usa bombardavano obiettivi civili massacrando minori, e mentre continuano le violenze lungo la Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata, gli Stati Uniti sceglievano come tema centrale della riunione Onu proprio i bambini, nonché l'istruzione nei conflitti e la tecnologia. "Gli Stati Uniti sono al fianco di tutti i bambini del mondo. Spero che presto la pace sia con voi" la spallata ipocrita della First Lady a quanto invece sta accadendo in Medio Oriente. Nessun riferimento diretto alla guerra in Iran davantiall'organismo a cui il marito ha tagliato i fondi per le Agenzie che si occupano di infanzia. Nessun riferimento al Board of Peace, nuovo ambiguo strumento sostitutivo dell'Onu di cui Trump è presidente a vita.
Tra il pubblico si è diffuso imbarazzo e incredulità davanti ad una diplomazia priva di contenuti concreti: "Spero che presto la pace sia vostra. (...) La pace non deve essere fragile" ha continuato la First Lady mentre su Teheran cadevano bombe e Israele si apprestava ad invadere il Libano.
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