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Gaza, madre riconosce figlio disabile incatenato in un post di un soldato israeliano, nella didascalia: "Palestinese in vendita" - VIDEO

Questo episodio, che ha generato molta indignazione, rientra nelle pratiche illegittime e sistematiche che Israele promuove contro i palestinesi, vittime del genocidio

27 Febbraio 2026

Una madre palestinese ha riconosciuto il figlio disabile scomparso da oltre un anno e mezzo in una foto pubblicata online da un soldato israeliano, in cui il giovane appare incatenato con la didascalia "Palestinese in vendita". L’immagine, diffusa sui social, ha provocato indignazione nella famiglia spingendo i parenti a chiedere informazioni urgenti alle organizzazioni umanitarie sulle sue condizioni e sul luogo di detenzione.

Gaza, madre riconosce figlio disabile incatenato in un post di un soldato israeliano, nella didascalia: "Palestinese in vendita"

Il caso arriva dalla Striscia di Gaza, dove una madre palestinese ha riconosciuto il figlio scomparso, Mohammad Rabee' Shraab, in una fotografia condivisa online da un soldato israeliano. Il giovane, descritto dalla famiglia come una persona con bisogni speciali, appare nell’immagine con mani e piedi legati, bendato e presentato con la scritta "Palestinese in vendita". Secondo quanto riferito dai familiari, il ragazzo era scomparso circa un anno e mezzo fa. Per mesi la famiglia avrebbe contattato ripetutamente organizzazioni umanitarie e la Comitato Internazionale della Croce Rossa nel tentativo di ottenere informazioni, mentre la speranza di ritrovarlo in vita stava progressivamente svanendo.

I parenti descrivono la pubblicazione dell’immagine come un atto umiliante e disumanizzante, che avrebbe aggravato la sofferenza accumulata durante mesi di incertezza sulla sorte del giovane. La madre ha raccontato di aver riconosciuto il figlio dopo aver visto la fotografia trasmessa dall’emittente Al Jazeera.

Questo episodio rientra nelle pratiche criminali ed illegali che compie Tel Aviv nei confronti dei palestinesi e si aggiunge alle sistematiche aggressioni, uccisioni di massa, accaparramenti di terre e politiche vessatorie che delineano il genocidio a Gaza.

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