Venerdì, 27 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Portaerei Uss Ford arrivata a Haifa, 75 aerei a supporto dell'Iron dome di Israele, bucato dai missili e droni Houthi e Iraniani - VIDEO

La portaerei Usa Gerald R. Ford davanti a Haifa rafforza la difesa israeliana contro missili e droni iraniani e Houthi, mentre crescono timori di escalation regionale. Presente a bordo ala aerea completa composta da caccia multiruolo F/A-18 Super Hornet, velivoli da guerra elettronica EA-18G Growler, aerei radar E-2D Hawkeye ed elicotteri MH-60R/S

27 Febbraio 2026

La portaerei Uss Gerald R. Ford è arrivata al largo del porto di Haifa, in Israele, pronta a difendere Tel Aviv dai missili e dai droni iraniani e degli Houthi, in caso di raid. Il pericolo, infatti, è che il sistema di difesa aerea "Iron Dome" non intercetti molti velivoli, visto il fatto che sono costruiti con metodi ancora rudimentali e non sono dotati di Gps, portandoli a essere non rintracciabili e con traiettorie non prevedibili.

Portaerei Uss Ford arrivata a Haifa, 75 aerei a supporto dell'Iron dome di Israele, bucato dai missili e droni Houthi e Iraniani - VIDEO

La portaerei nucleare statunitense Uss Gerald R. Ford è stata dispiegata al largo della costa settentrionale di Israele, davanti al porto di Haifa, in una mossa che rafforza significativamente la presenza militare americana nella regione a causa di crescenti tensioni con l’Iran e i suoi alleati regionali.

Secondo fonti statunitensi, il gruppo d’attacco guidato dalla Ford è ora pienamente operativo e pronto a sostenere la difesa israeliana contro eventuali attacchi missilistici o con droni provenienti dall’Iran o da gruppi alleati come gli Houthi nello Yemen. Negli ultimi mesi, infatti, Teheran e le milizie affiliate hanno fatto ampio uso di missili balistici e droni d’attacco privi di sistemi Gps avanzati o dotati di tecnologie di guida obsolete, rendendone la traiettoria meno prevedibile.

Proprio questa imprevedibilità rappresenta una delle principali preoccupazioni strategiche: ordigni poco precisi possono sfuggire ai sistemi di intercettazione tradizionali, aumentando il rischio di saturare o perforare lo scudo difensivo israeliano Iron Dome attraverso attacchi multipli o irregolari.

Parallelamente al dispiegamento navale, il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato la partenza del personale governativo non essenziale e dei familiari dalla regione, mentre in Israele diverse città hanno riaperto i rifugi antiaerei pubblici. Anche la Cina ha invitato i propri cittadini a lasciare l’Iran, segnale di una crescente preoccupazione internazionale per una possibile escalation.

A bordo della Gerald R. Ford è imbarcata un’ala aerea completa composta da caccia multiruolo F/A-18 Super Hornet, velivoli da guerra elettronica EA-18G Growler, aerei radar E-2D Hawkeye ed elicotteri MH-60R/S. Questi asset consentono missioni di difesa aerea avanzata ma anche raid offensivi a lungo raggio, rendendo la portaerei una piattaforma pronta, se necessario, a operazioni dirette contro obiettivi iraniani.

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti