27 Febbraio 2026
La portaerei Uss Gerald R. Ford è arrivata al largo del porto di Haifa, in Israele, pronta a difendere Tel Aviv dai missili e dai droni iraniani e degli Houthi, in caso di raid. Il pericolo, infatti, è che il sistema di difesa aerea "Iron Dome" non intercetti molti velivoli, visto il fatto che sono costruiti con metodi ancora rudimentali e non sono dotati di Gps, portandoli a essere non rintracciabili e con traiettorie non prevedibili.
La portaerei nucleare statunitense Uss Gerald R. Ford è stata dispiegata al largo della costa settentrionale di Israele, davanti al porto di Haifa, in una mossa che rafforza significativamente la presenza militare americana nella regione a causa di crescenti tensioni con l’Iran e i suoi alleati regionali.
Secondo fonti statunitensi, il gruppo d’attacco guidato dalla Ford è ora pienamente operativo e pronto a sostenere la difesa israeliana contro eventuali attacchi missilistici o con droni provenienti dall’Iran o da gruppi alleati come gli Houthi nello Yemen. Negli ultimi mesi, infatti, Teheran e le milizie affiliate hanno fatto ampio uso di missili balistici e droni d’attacco privi di sistemi Gps avanzati o dotati di tecnologie di guida obsolete, rendendone la traiettoria meno prevedibile.
Proprio questa imprevedibilità rappresenta una delle principali preoccupazioni strategiche: ordigni poco precisi possono sfuggire ai sistemi di intercettazione tradizionali, aumentando il rischio di saturare o perforare lo scudo difensivo israeliano Iron Dome attraverso attacchi multipli o irregolari.
Parallelamente al dispiegamento navale, il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato la partenza del personale governativo non essenziale e dei familiari dalla regione, mentre in Israele diverse città hanno riaperto i rifugi antiaerei pubblici. Anche la Cina ha invitato i propri cittadini a lasciare l’Iran, segnale di una crescente preoccupazione internazionale per una possibile escalation.
A bordo della Gerald R. Ford è imbarcata un’ala aerea completa composta da caccia multiruolo F/A-18 Super Hornet, velivoli da guerra elettronica EA-18G Growler, aerei radar E-2D Hawkeye ed elicotteri MH-60R/S. Questi asset consentono missioni di difesa aerea avanzata ma anche raid offensivi a lungo raggio, rendendo la portaerei una piattaforma pronta, se necessario, a operazioni dirette contro obiettivi iraniani.
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