19 Febbraio 2026
"È un grande giorno. Ciò che stiamo facendo è molto semplice: la pace. Si chiama Board of Peace ed è tutto incentrato su una parola facile da dire ma difficile da pronunciare: pace". Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aperto con queste parole il primo grande evento inaugurale del "suo" nuovo organismo privato, il Board of Peace, tra i sorrisi degli oltre 20 leader politici presenti.
Mentre il conflitto voluto dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran è quasi alle porte, mentre continuano le trattative per l'appropriazione della Groenlandia, mentre Tel Aviv continua indisturbata a bombardare le comunità palestinesi della Striscia e della Cisgiordania occupata, Donald Trump parla di pace a Gaza. Si è aperta oggi, 19 Febbraio alle 15 ora italiana, al Peace Institute di Washington, la riunione inaugurale del nuovo organismo presieduto dal tycoon. Sarà questa l'occasione diplomatica per tornare nuovamente a fare il punto sul "Piano di pace" in 20 punti voluto dagli Usa, premessa indispensabile affinché si proceda ai progetti di investimento e ai piani immobiliari di ricostruzione a cui punta l'organismo.
Gli obiettivi del Board of Peace sono stati nuovamente rivendicati dal tycoon, dopo un breve "quadretto familiare" nel quale i leader presenti - inclusi Witkoff, il vice JD Vance, Marco Rubio e Jared Kushner - si sono messi in posa fotogenica per la foto. Sulle note prima di "Gloria" di Umberto Tozzi, poi della canzone "politica" "If I can dream" di Elvis Presley. "Il Board of Peace è una delle cose più importanti nelle quali sarò coinvolto. Questa è la commissione più prestigiosa mai messa insieme. Sapete, ho visto alcuni grandi consigli di amministrazione. (...) In confronto a questo sono poca cosa, perché abbiamo ... praticamente ognuno è il capo di un Paese" ha affermato il tycoon. "Salvo Gianni, ma lui è il capo del calcio, quindi non è poi così male" ha scherzato Trump riferendosi a Gianni Infantino, presentatosi in Consiglio con un berretto rosso con la scritta "USA".
"Lavoriamo insieme - ha continuato Trump - per garantire un futuro più luminoso per il popolo di Gaza, del Medio Oriente e dell’intero mondo. (...) Non c’è nulla di più importante della pace. E non c’è nulla di meno costoso della pace. Sapete, quando si va in guerra, costa cento volte di più rispetto a quanto costa fare la pace". Poi, il Presidente Usa - prima di fare una dedica a ciascun leader presente - ha commentato così i Paesi membri: "Si tratta per lo più di leader e di persone incredibilmente rispettate, ma soprattutto di leader di Paesi del Medio Oriente e di Paesi provenienti da tutto il mondo. E sono stati anche molto generosi con i finanziamenti". Secondo quanto scritto nei registri contrattuali del nuovo organismo di pace, uno dei futuri obiettivi sarà quello di costruire una base da 5mila persone a Gaza. Quindi, la costruzione progressiva a sud della Striscia di un avamposto militare esteso 1.400 metri per 1.100 metri, circondato da 26 torri di guardia e filo spinato.
Trump ha inoltre comunicato che alcuni Paesi sono pronti ad assicurare aiuti per 7 miliardi di dollari, mentre gli Usa impiegheranno 10 miliardi in finanziamenti. "Molti dei nostri amici in Europa stanno partecipando oggi e siamo ansiosi di vederli diventare membri a pieno titolo" è stata la frecciatina di Trump alle resistenze dell'Ue.
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