11 Febbraio 2026
Andrea Vento, giornalista, saggista, è stato intervistato da "Il Giornale d’Italia" in occasione della presentazione del libro “I servizi segreti italiani e l’intelligence USA” di Niccolò Petrelli al Centro Internazionale di Brera. Nell’intervista ha messo a fuoco il sostegno politico degli USA e della Nato nella guerra in Ucraina, oltre a un aspetto di intelligence.
Perché è importante presentare questo libro proprio al all'interno dei Salotti dell'Intelligence?
I Salotti dell'Intelligence, organizzati da Vento e Associati e da iWeek, sono ormai una rassegna arrivata alla sua settima edizione, qui presso il Centro Internazionale di Brera, in cui presentiamo le novità letterarie o saggistiche in materia di Intelligence. Oggi abbiamo scelto il libro "I servizi segreti italiani e l'intelligence USA" dell'autore Niccolò Petrelli. Perché aver scelto questo libro adesso? Credo che non ci sia un tema di attualità, anche perché il libro è storico e narra, diciamo, i primi trent'anni di storia repubblicana e di interazione fra i due, fra le due intelligence con delle interessanti novità, perché rispetto a quella che è la narrazione ufficiale, noi non abbiamo per nulla avuto un caso di pura sudditanza, ma semmai di simmetria nello scambio delle informazioni e delle reti di raccolta informativa.
Secondo lei, che ruolo hanno avuto gli USA e la NATO all'interno dello scoppio del conflitto in Ucraina?
Domanda complessa. Ritengo che sicuramente c'è stato un sostegno politico, militare e forse anche di assetti di intelligence.
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