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Epstein files, "ex finanziere ossessionato dal Vaticano: finanziò enti di beneficenza, a Bannon scrisse: 'Buttiamo giù Francesco'"

Una serie nutrita di documenti fa emergere gli stretti legami che univano Epstein (e con lui Bannon) alla Chiesa Vaticana: tra finanziamenti ad enti cattolici e pedofilia, l'ex finanziere avrebbe visto in papa Francesco una figura "ostile" alle nuove dinamiche di potere di destra da consolidare

11 Febbraio 2026

"Butteremo giù Francesco. I Clinton, Xi, Francesco, l'Unione Europea - coraggio fratello" "itcov?" "In the closet of the Vatican". I rapporti tra l'ex finanziere Jeffrey Epstein e i vertici delle più potenti élite globali non hanno estromesso neppure il Vaticano, verso cui sembra che l'imprenditore pedofilo nutrisse una particolare attenzione documentata, ancora una volta, dai file pubblicati dal DOJ statunitense.

Epstein files, "ex finanziere ossessionato dal Vaticano: finanziò enti di beneficenza, a Bannon scrisse: 'Buttiamo giù Francesco'"

Tra le numerose mail di Epstein trapelate e diffuse dal Dipartimento di Giustizia americano, emergono gli stretti legami che l'ex finanziere condannato per abusi e traffico sessuale di minori dovette avere con la Chiesa cattolica, in particolare col Vaticano. Dove peraltro, nel 2003, si recò a soggiornare ospite dell'allora papa Giovanni Paolo II, come testimonia una delle foto (qui riportata) ritrovate nell'appartamento di Epstein a Manhattan, e come rivela una mail inviata da un certo Brandon Thompson all'avvocato dell'ex finanziere Richard Kahn. Il carteggio, datato Maggio 2015, parla della ristrutturazione degli interni di una delle proprietà di Epstein finché, in un passaggio significativo, non evoca il momento in cui l'imprenditore pedofilo "visse con Giovanni Paolo II".

"La copertura della superficie con la calce è il primo passo per la finitura. (...) Lui vuole che io finisca ogni colonna in modo diverso, perché quando viveva con Papa Giovanni Paolo II in Vaticano, ha esaminato diverse colonne catturate durante le guerre" è quanto riporta la mail, sebbene non vi siano prove concrete del presunto soggiorno di Epstein in Vaticano. Certo è che desta non poca curiosità il tenore di molti altri messaggi dell'ex finanziere. In uno, ad esempio, datato Settembre 2018 e indirizzato a Steve Bannon, Epstei citava il passaggio più celebre tratto dal Paradise Lost di Milton: "Qui almeno saremo liberi; / l'Onnipotente non ha costruito / qui per la sua invidia, non ci scaccerà di qui: / qui possiamo regnare sicuri, e nella mia scelta / regnare vale l'ambizione anche se all'Inferno: / meglio regnare all'Inferno, che servire in Paradiso" ("Here at leastWe shall be free; th’ Almighty hath not built / Here for his envy, will not drive us hence: / Here we may reign secure, and in my choyce / To reign is worth ambition though in Hell: / Better to reign in Hell, then serve in Heav’n").

Non solo. A quanto risulta da altri carteggi e documenti, Epstein non solo avrebbe finanziato alcuni enti di beneficenza cattolici - si pensi alle Catholic Charities delle Isole Vergini Americane in sostegno ai poveri -, ma avrebbe mostrato interesse verso la Banca del Vaticano. In particolare, da alcune mail traspare la curiosità verso la possibilità delle banche, dettata dallo status sovrano vaticano, di "eludere norme di trasparenza in Italia e Unione Europea per evitare controlli". Le speculazioni proseguono con altri messaggi, tra Epstein e Bannon, lo "stratega" di Trump, nei quali i due discutevano di "buttare giù papa Francesco". Quello stesso Francesco che scomunicò Carlo Maria Viganò, il vescovo consacrato da papa Giovanni Paolo II che, supportato dall'ala di destra Usa, accusò il papa di aver coperto il cardinale McCarrick dalle accuse di abusi sessuali di seminaristi.

Le mail, oltre a dimostrare gli strettissimi legami di Steve Bannon con l'ex finanziere pedofilo, parlano esplicitamente di "In the closet of the Vatican" che farebbe allusione, verosimilmente, al libro di Frédéric Martel su omosessualità, pedofilia e ipocrisia nei ranghi vaticani. I documenti emersi mettono così in luce stretti rapporti fra Epstein e la Chiesa, in particolare attraverso la sua Fondazione tramite cui sembra che l'ex finanziere riuscì a inviare i suoi uomini ad eventi vaticani. E l'interesse dell'ex finanziere per la politica della Chiesa in tema di immigrazione e ostile ai populismi - sostenuti fortemente invece da Bannon.

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