26 Gennaio 2026
"Sono un veterano" grida l'uomo trascinato via di peso da cinque soldati dell'esercito ucraino, mentre una donna riprende la scena scioccante con il suo cellulare. Un altro uomo, un altro civile, testimonia il video, è stato vittima delle politiche sistematiche di reclutamento forzato in Ucraina.
A quanto emerge dal video diffuso sui social ieri, domenica 25 Gennaio, l'episodio sarebbe avvenuto nella città nord-orientale di Kharkiv dove un uomo è portato via di peso e fatto uscire da una fermata della metropolitana, prima di essere caricato forzatamente su un furgone bianco. La scena è tanto surreale quanto drammatica: almeno cinque soldati in divisa mimetica tengono l'uomo per braccia e gambe mentre questo cerca di dimenarsi urlando "sono un veterano del combattimento". Intorno a loro accorre una folla di gente che filma; una bambina scoppia a piangere. I soldati caricano l'uomo in un furgone, dove dentro altri militari l'hanno immobilizzato. Uno dei presenti tenta disperatamente di aprire lo sportello per farlo uscire, ma inutilmente.
L'espressione "veterano del combattimento" potrebbe alludere alla partecipazione al conflitto nelle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk nel Donbass. Proprio loro infatti sarebbero tra i principali obiettivi della mobilitazione forzata perché esperti nel combattimento. Queste illecite operazioni di reclutamento sono necessarie all'esercito ucraino per ricostruire il tessuto militare che sta giorno per giorno diminuendo a causa delle perdite in guerra. Tutto questo però avviene, ancora un volta, lontano dalla legalità: il governo di Kiev manda al fronte uomini per continuare una guerra che da mesi ormai arranca sul fronte ucraino.
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