24 Gennaio 2026
Trump, Putin, Zelensky, fonte: Wikipedia
Al via oggi ad Abu Dhabi il secondo round di colloqui tra Stati Uniti, Russia e Ucraina sul piano di pace promosso dal presidente americano Donald Trump. Dopo il primo contatto avvenuto ieri, i negoziatori tornano al tavolo mentre Mosca ribadisce la richiesta che Kiev abbandoni il Donbass. In parallelo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia nuovi aiuti militari dagli Stati Uniti, affermando che Trump fornirà missili Patriot.
I negoziatori di Russia, Ucraina e Stati Uniti si incontreranno oggi ad Abu Dhabi per il secondo giorno di negoziati sul piano di pace promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra che dura da quasi quattro anni. Il primo contatto tra funzionari ucraini e russi sulla proposta è iniziato ieri. Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov ha affermato che le discussioni si sono concentrate "sui parametri per porre fine alla guerra russa e sulla logica futura del processo negoziale".
La bozza iniziale statunitense ha suscitato critiche a Kiev e in Europa, giudicata troppo vicina alle posizioni di Mosca, mentre le successive proposte hanno incontrato la ferma opposizione del Cremlino, contrario all’ipotesi di una presenza di forze di pace europee sul terreno. Entrambe le parti riconoscono che il destino dei territori dell’Ucraina orientale, in particolare nella regione del Donbass, rappresenta una delle questioni centrali ancora irrisolte nella ricerca di una soluzione al conflitto, che ha causato decine di migliaia di vittime, milioni di sfollati e devastazioni su vasta scala.
Il controllo territoriale nell’Ucraina orientale sarà la questione principale sul tavolo dei colloqui ad Abu Dhabi, secondo quanto affermato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Da Mosca, intanto, arriva la richiesta: per mettere fine al conflitto, l’esercito ucraino deve lasciare il Donbass. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dai media russi. Peskov ha inoltre avanzato la proposta di sbloccare gli asset russi congelati negli Stati Uniti e di destinarli alla ricostruzione delle aree colpite dal conflitto. I finanziamenti – oltre al miliardo di dollari allocato per il sostegno ai palestinesi attraverso il Board of Peace – "possono essere anche destinati alla ricostruzione dei territori danneggiati dai combattimenti", ha affermato il portavoce di Putin.
Sul fronte diplomatico e militare, Zelensky ha riferito di un’intesa raggiunta con Washington durante il Forum Economico Mondiale di Davos. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ukrinform, i presidenti degli Stati Uniti e dell’Ucraina hanno concordato la fornitura di munizioni per il sistema di difesa aerea Patriot. “Ho parlato con il presidente Trump e ho ricevuto - non dirò quanti - missili PAC-3 per il sistema Patriot”, ha dichiarato il leader ucraino rispondendo a una domanda sui risultati della sua visita in Svizzera.
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