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Iran, Trump aizza la folla e pubblica post di disinformazione: "Mashhad sotto controllo di manifestanti", poi minaccia: "Colpiremo duro" - VIDEO

Il Presidente Usa è tornato a parlare della stasi sociale e politica in corso in Iran da ormai 12 giorni. Per farlo ha sostenuto le proteste condividendo il link al Canale13 israeliano nel quale vengono diffuse informazioni non verificate

09 Gennaio 2026

"Oltre un milione di persone si radunano: la seconda città più grande dell'Iran sotto il controllo dei manifestantile forze del regime costrette ad andarsene". Recita così, in sintesi, il video postato oggi, 9 Gennaio, sul suo profilo Truth, dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per dare evidenza della portata storica delle maxi proteste in corso in tutto l'Iran da ormai 12 giorni.

Iran, Trump aizza la folla e pubblica post di disinformazione: "Mashhad sotto controllo di manifestanti", poi minaccia: "Colpiremo duro" - VIDEO

Il tycoon ha condiviso sulle piattaforme social il link ad un video Youtube del canale israeliano Kanal13, nel quale vengono riprese immagini delle proteste da giorni in corso in Iran, iniziate dai commercianti dei Bazar e presto dilagate tra lavoratori e studenti, per manifestare contro un'economia al collasso e gridare la "morte" dell'āyatollāh Khāmeneī. A fare però discutere, del contenuto del video, sono due informazioni diffuse: il fatto che "oltre un milione di persone" stia manifestando nella "seconda città iraniana più grande", ovvero Mashhad, nella regione Razavi Khorasan a nord-est del Paese; e l'evidenza secondo cui la stessa città sarebbe "caduta sotto il controllo dei manifestanti", con la conseguente fuga delle forze del regime.

A quanto emerge però, si tratterebbe di informazioni non verificate, non supportate cioè da dati condivisi. Fare stime sul numero dei dimostranti e sulla portata della mobilitazione sociale è difficile, non solo perché i giornali sono impossibilitati nel diffondere notizie sulle proteste per intimidazioni del regime, ma anche per il recente shutdown della rete internet, durata oltre 12 ore. Potrebbe trattarsi di una campagna di manipolazione informativa che giustificherebbe l'ingerenza israeliana e statunitense nei fatti interni dell'Iran. Diverso è il caso della città iraniana Abdanan, nella parte occidentale del Paese, che lo scorso 6 Gennaio era data da fonti locali sotto controllo dei manifestanti.

Trump è tornato a minacciare il regime dell'āyatollāh Khāmeneī direttamente: "Se l'Iran inizia a uccidere le persone, saranno colpiti duramente" ha affermato il tycoon in un'intervista al The Hugh Hewitt Show. Minacce che hanno provocato la dura risposta dello stesso Khāmeneī: "Trump pensi ai problemi del suo Paese, le sue mani sono sporche del sangue di oltre mille iraniani".

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