Venerdì, 09 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Omicidio Minneapolis, Kristi Noem: "La vittima ostacolava l'ICE, l'agente è stato investito e soccorso", ma i VIDEO smentiscono sue dichiarazioni

Secondo la Segretaria per la Sicurezza Interna Noem, la donna avrebbe "molestato e ostacolato" le forze dell'ordine, cagionando una reazione di "autodifesa" in uno degli agenti. Eppure, i filmati dei testimoni raccontano un'altra aggressione: quella di una donna uccisa a bruciapelo senza che avesse minacciato le guardie. Dopo la sparatoria inoltre, l'agente coinvolto non sarebbe rimasto "ferito", come raccontato da Noem

08 Gennaio 2026

"La vittima stava molestando e ostacolando le operazioni delle forze dell'ordine. L'agente ha seguito l'addestramento ricevuto (...) è stato investito dal veicolo. È andato in ospedale". È stata questa la ricostruzione dei fatti resa ufficialmente dalla Segretaria per la Sicurezza Interna Usa Kristi Noem dopo il tragico omicidio avvenuto ieri, 7 Gennaio, a Minneapolis, dopo che un agente federale dell'ICE ha sparato tre colpi di pistola contro la 37enne Renee Nicole Good.

Omicidio Minneapolis, Kristi Noem: "La vittima ostacolava l'ICE, l'agente è stato investito e soccorso", ma i VIDEO smentiscono sue dichiarazioni

Secondo quanto riferito dalle autorità ufficiali, sostenute dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal vice JD Vance, la vittima della sparatoria, Renee Nicole Good, avrebbe tentato di "investire" gli agenti dell'immigrazione con il suo Suv a Powderhorn, quartiere residenziale della città dov'erano in corso operazioni dell'ICE. La donna, definita da Trump "un'agitatrice professionista" e "turbolenta" si sarebbe dunque servita - sempre secondo le fonti ufficiali - del suo mezzo per "ostacolare" le operazioni federali minacciandone la sicurezza. Il gesto dell'agente è stato descritto come "di legittima difesa". "La donna molestava e ostacolava le operazioni delle forze dell'ordine - ha comunicato Kristi Noem in conferenza stampa -, il nostro agente (...) ha fatto esattamente ciò che gli era stato insegnato per quella situazione e ha preso provvedimenti per difendersi".

Eppure, dai numerosi video girati dai testimoni presenti in ogni punto, emerge una verità che sconfessa apertamente le parole di Kristi Noem. Anzitutto, la dinamica dell'omicidio, avvenuto intorno alle 10.25 ora locale. L'agente non sarebbe stato né molestato, né investitoné ferito: la donna aveva messo in moto il Suv per andarsene, "contravvenendo" probabilmente a ordini imposti dai federali. Ma non vi sono prove che Renee Good stesse minacciando i tre agenti che nel frattempo l'avevano circondata. In un frammento del video inoltre, si osserva come uno di loro stesse cercando forzatamente di aprirle lo sportello della macchina.

Le immagini procedono più nitide sulla figura dell'omicida: semicoperto al volto, ma perfettamente riconoscibile, l'uomo si allontana dalla macchina sbandata della donna in ottime condizioni. Non è ferito né viene ospedalizzato, anzi: si allontana con la sua vettura dal luogo dell'aggressione. La narrazione di Noem e di altre fonti federali è stata subito nettamente smentita dal sindaco della città Jacob Frey, e dal Governatore Tim Walz: "La donna si stava solo prendendo cura dei vicini" e poi "Non abbiamo bisogno di ulteriore aiuto dal governo federale. A Trump e Noem: avete fatto abbastanza".

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti