07 Gennaio 2026
"Stanno cercando la maniera di associare direttamente a Chávez il narcotraffico, dopodiché qualsiasi cosa diventa legittima contro un narcotrafficante che è presidente (...) qualcuno me lo disse, 'ti accuseranno di narcotraffico, proprio te Chávez". Era il 2005 quando l'allora presidente del Venezuela Hugo Chávez, parlando di sé stesso, avvertì della strategia narrativa con cui gli Stati Uniti avrebbero giustificato un'aggressione armata contro il Paese.
I motivi reali, sotterranei di tale operazione militare Usa contro il Venezuela sarebbero stati pubblicamente svelati dallo stesso Chávez in un'intervista datata 2009: "Abbiamo le maggiori riserve al mondo di petrolio (...). La pressione dell'impero statunitense si giustifica per questo". Ma quattro anni prima, nel 2005, Hugo Chávez Frías mise al corrente delle modalità narrative con cui Washington avrebbe motivato l'attacco agli occhi del mondo, prevedendo così in largo anticipo la crisi Usa-Venezuela scoppiata definitivamente lo scorso sabato 3 Gennaio.
Affermando di essere entrato in possesso di informazioni segrete provenienti da "settori che non sono realmente alleati, ma persone serie e preoccupate", Chávez metteva in guardia da quella che definiva "un'operazione da tempo pianificata dal Pentagono": legittimare un'aggressione armata con la scusa che il presidente di tale Stato sia implicato in affari di narcotraffico. Al programma televisivo Aló Presidente, Chávez era consapevole che sarebbe stato accusato di legami con la droga secondo uno schema statunitense ricorrente: quello della cosiddetta formula Noriega, cioè il "modello" narrativo con cui Washington riuscì a destituire con la forza Manuel Noriega, capo di Stato panamense, nel 1989.
In quell'occasione, Noriega era diventato scomodo agli interessi statunitensi (dopo che questi l'avevano finanziato, su esplicita ammissione del governo): col casus belli della morte di un soldato Usa, Washington avviò l'operazione Giusta Causa (Just Cause) durante la quale Noriega venne arrestato e processato con l'accusa di spaccio di droga. Anche con Trump, da agosto tutta la narrazione legata alla lotta contro i cosiddetti "Cartelli della droga" non ha retto: come denunciato dallo stesso governo venezuelano, le presunti reti di narcotraffico erano scuse per destabilizzare il governo.
Chávez lo sapeva e nel 2005 interruppe le relazioni con la DEA (Drug Enforcement Administration) statunitense accusandola di interferenze politiche. Il video qui pubblicato non solo informa delle avvisaglie da tempo note e denunciate dal governo di Caracas, ma dei parallelismi storici creati dagli Usa per giustificare le loro mosse imperialiste.
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