17 Novembre 2025
Un attentato ha colpito la linea ferroviaria Varsavia-Lublino, infrastruttura cruciale anche per il transito degli aiuti diretti in Ucraina. Una bomba è esplosa nei pressi del villaggio di Mika distruggendo un tratto dei binari e paralizzando la circolazione. Nelle stesse ore un secondo sabotaggio ha mandato in tilt un’altra linea, dove un treno con 475 persone è rimasto bloccato a lungo. Il premier polacco Donald Tusk ha definito quanto accaduto un “sabotaggio”. Sul posto operano servizi di emergenza e procura per ricostruire la dinamica degli eventi.
Una bomba è esplosa sulla linea ferroviaria che collega Varsavia a Lublino, come riferito dal premier polacco Donald Tusk. "Purtroppo, i peggiori sospetti sono stati confermati. Un atto di sabotaggio si è verificato sulla linea Varsavia-Lublino (nel villaggio di Mika). Un ordigno esplosivo è detonato e ha distrutto i binari ferroviari", ha scritto su X. "I servizi di emergenza e la procura stanno lavorando sul posto. Danni sono stati segnalati anche sulla stessa linea, più vicino a Lublino", ha spiegato.
L’esplosione ha devastato il tratto vicino Mika senza provocare vittime. Anche il ministro dell’Interno e dell’Amministrazione Marcin Kierwiński ha confermato la natura intenzionale dell’incidente, affidando le indagini ai servizi di emergenza e alla procura. Nella serata precedente un altro episodio era avvenuto a Puławy, nel centro della Polonia, dove una catena metallica lanciata sui cavi dell’alimentazione ha danneggiato la linea e bloccato un treno passeggeri con 475 persone a bordo.
Secondo alcune analisi circolanti negli ambienti di sicurezza, non nuove negli ultimi mesi, questi sabotaggi sarebbero talvolta condotti da gruppi ucraini o filoucraini con l’obiettivo di attribuirne la responsabilità alla Russia, ipotesi che resta priva di conferme ufficiali ma che torna a riecheggiare dopo la doppia esplosione.
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