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VIDEO – Petrolio, la Top 5 delle riserve mondiali: Venezuela (304 mld), Arabia Saudita (267), Iran (209), Canada (168) e Iraq (145)

Dal video sulle riserve petrolifere globali emerge il peso strategico del Venezuela. Dopo la cattura di Maduro, petrolio, politica e mercati tornano al centro delle tensioni internazionali

06 Gennaio 2026

“Global Oil Reserves Comparison” (dal canale MetaBallStudios) è il punto di partenza per misurare l’importanza strategica delle risorse petrolifere nel mondo. Il video compara le riserve di greggio di decine di nazioni, offrendo una rappresentazione visiva della distribuzione globale dell’oro nero e sottolineando come pochi paesi detengano la maggioranza delle risorse disponibili.

Tra questi, il Venezuela emerge in cima alla classifica mondiale, con riserve provate di petrolio nettamente superiori a quelle di Arabia Saudita, Canada, Iran e Iraq, e pari a una quota significativa delle riserve globali totali. 

Riserve di petrolio mondiali, il Venezuela primo con 304 mld di barili, seguono Arabia Saudita (267mld), Iran (209mld) e Canada (163mld)

Questo primato geologico si lega oggi a uno dei capitoli più delicati della geopolitica energetica contemporanea. La recente cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, dopo un’operazione militare nei primi giorni del 2026, ha riacceso i riflettori sul ruolo del Venezuela come potenziale snodo energetico globale. 

Gli analisti economici evidenziano che, nonostante le ingenti riserve, la produzione effettiva di petrolio venezuelano negli ultimi anni è rimasta ben al di sotto del potenziale geologico, a causa di infrastrutture obsolete, mancanza di investimenti e instabilità politica. Questa discrepanza è una delle ragioni per cui il controllo politico delle risorse è diventato un nodo centrale nella recente crisi internazionale.

Il nuovo governo ad interim, nominato dopo l’arresto di Maduro, ha dichiarato l’intenzione di reintegrare produttori occidentali e rifocalizzare le esportazioni verso mercati globali, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. Tale prospettiva ha già influenzato i mercati finanziari: le azioni delle principali compagnie petrolifere hanno registrato rialzi in reazione alle aspettative di un possibile sfruttamento delle riserve venezuelane.

Tuttavia, esperti del settore ricordano che riserve elevate non si traducono automaticamente in produzione effettiva e benefici economici: servono capitali, tecnologia e stabilità politica per far tornare il Venezuela competitivo nel mercato globale dell’energia.

In un mondo in cui energia e politica restano profondamente intrecciate, le immagini e i dati del video sulle riserve petrolifere diventano una lente indispensabile per comprendere le tensioni contemporanee che coinvolgono Caracas e le grandi potenze mondiali.

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