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Unicredit e Commerzbank, il governo tedesco chiude alla scalata ostile, Berlino diffidente anche sul debito comune Ue

Nonostante le recenti aperture sull’integrazione europea, Berlino rimane chiusa sulle banche e sul debito comune, in particolare sull’operazione UniCredit-Commerzbank.

23 Febbraio 2026

Unicredit e Commerzbank, il governo tedesco chiude alla scalata ostile, Berlino diffidente anche sul debito comune Ue

Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, Fonte: imagoeconomica

La Germania ha nuovamente chiuso a ogni possibilità di una scalata ostile di UniCredit nei confronti della banca tedesca Commerzbank, escludendo che il governo possa approvare un ulteriore aumento del capitale controllato da parte dell’istituto di credito italiano. Berlino ha anche ribadito la propria contrarietà al debito comune europeo.

Unicredit e Commerzbank, il governo tedesco chiude

Il ministro delle finanze tedesco Lars Klingbeil ha rilasciato un’intervista lunedì 23 febbraio, nella quale ha ribadito la contrarietà del governo di Berlino al debito comune europeo. La Germania ha sempre limitato molto il proprio debito pubblico e non vuole perdere il controllo sull’indebitamento stesso, cedendo questa parte di sovranità all’Unione europea.

Un’opposizione all’integrazione che stona in parte con l’atteggiamento della Germania negli ultimi mesi. Il cancelliere Friedrich Merz si è infatti speso molto, anche insieme a Giorgia Meloni, per nuove riforme che portino a una maggiore responsabilità dell’Ue in economia.

Su certi temi però Berlino è ancora conservatrice, come su quello delle banche. Klingbeil ha ribadito che il governo tedesco non approverebbe una mossa di UniCredit nei confronti di Commerzbank:

"Commerzbank (di cui oggi UniCredit detiene il 26%) ha avuto un anno forte", ha spiegato. "La strategia del governo federale rimane invariata: sosteniamo l’indipendenza di Commerzbank e le forniamo il nostro appoggio. Siamo favorevoli all’unione bancaria. Ma in questo caso specifico si è ripetutamente parlato di un’acquisizione ostile. La respingiamo. Per questo ribadiamo con chiarezza la strategia di indipendenza di Commerzbank".

Klingbeil ha sottolineato che il problema principale è l’ostilità dell’offerta di UniCredit: "Quello che abbiamo visto da parte di UniCredit nei confronti di Commerzbank è stato poco amichevole. Si tratta delle modalità e dell’approccio. Anche il precedente governo federale ha respinto questa operazione e attualmente condivido quella posizione. Sono in stretto contatto con il cancelliere su questo tema". Oggi l’istituto italiano possiede il 26% di Commerzbank, poco al di sotto della soglia stabilita dalla Banca centrale europea per le Opa.

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