Innovazione, creatività e talento italiano come motore dell’eccellenza nell’esperienza del cooking
23 Febbraio 2026
Giulio Cocci, CEO di Elica
Giulio Cocci, CEO di Elica, ha rilasciato un'intervista a Giordano Fatali (Fondazione Campus Montecitorio) per la Rubrica "Come costruire un'Italia migliore", in collaborazione con Il Giornale d'Italia, sottolineando come innovazione, qualità e creatività siano al centro della cultura industriale italiana e del lavoro di Elica, anche alla luce del riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio UNESCO.
Qual è il contributo concreto che lei e il mondo da lei rappresentato state dando per costruire un’Italia migliore?
Il settore industriale e manifatturiero del nostro Paese non è solo la spina dorsale della nostra economia, custodisce e tramanda un DNA fatto di innovazione, stile, legame con il territorio e sapere tecnico che rendono unica l’Italia nel mondo. In Elica e in EMCFIME, la nostra divisione Motori, sviluppiamo innovazione investendo in primis nelle persone e nella creazione di competenze strategiche, per coltivare quel know-how e quella identità culturale, con solide radici in Italia ma una altrettanto forte vocazione internazionale, che da sempre ci distinguono e sono uno degli elementi più importanti del nostro successo. È questa la nostra mission: offrire ai nostri clienti non solo prodotti, ma stile, qualità, capacità di innovare ed eccellenza produttiva, la perfetta sintesi del valore dell’Italia nel mondo.
Quali sono le iniziative più innovative che state programmando per il futuro?
Come azienda globale nella produzione di elettrodomestici per il cooking, il nostro approccio alla ricerca e sviluppo mette al centro l’integrazione tra tecnologia, performance ed esperienza d’uso, con l’obiettivo di anticipare i bisogni del mercato e trasformare l’innovazione in valore concreto, puntando su design, efficienza e semplicità di utilizzo.
Se dovessi sintetizzare la nostra direzione in una parola, sarebbe “connessione”: prodotti sempre più intelligenti e integrati, capaci di dialogare tra loro, con la casa e con chi li usa, per abilitare un’idea di extraordinary cooking fatta di esperienze fluide, personalizzate e coinvolgenti.
Tra i temi di attualità più importanti nel panorama nazionale e internazionale, quale notizia pensa debba essere sottolineata e rilanciata? Perché?
L’attualità oggi viaggia molto velocemente, credo sia meglio concentrarsi sul captare le macro-tendenze, più che sulle singole notizie. A livello internazionale, dobbiamo prestare massima attenzione alle economie asiatiche, che stanno impattando in maniera significativa nel nostro settore. Se guardo all’Europa, negli ultimi 10 anni - anche a causa di forti concentrazioni industriali - la quota di prodotti di aziende asiatiche è passata dal 20% a poco meno del 50%. Questo significa un inasprimento della concorrenza, costante pressione sui prezzi e focus sulla competitività dei nostri prodotti, ma anche una opportunità per chi riesce a “distinguersi”, ad essere differente.
A livello nazionale ma non solo rilancerei il più possibile la notizia della Cucina Italiana diventata patrimonio UNESCO: non si tratta solo di un riconoscimento simbolico, ma celebra la creatività, l’identità e la capacità di innovare che ci caratterizzano, elementi che da sempre guidano anche il nostro approccio in Elica. Come azienda italiana specializzata negli elettrodomestici per il cooking, siamo orgogliosi di contribuire a rendere la cucina italiana accessibile, moderna e sostenibile nelle case di tutto il mondo. Questo riconoscimento è un invito a guardare alla cultura culinaria non solo come patrimonio da proteggere, ma come fonte di ispirazione per innovare e raccontare l’eccellenza italiana a livello globale. Come dire: se l’Italia è il paese dove si cucina meglio, anche i nostri prodotti cottura sono necessariamente i migliori del mondo.
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